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Casetta Mattei, il nido ha bisogno di manutenzione: montacarichi ed elettrodomestici vanno riparati

Il nido municipale è stata inaugurato una decina d'anni fa, ma ora occorre intervenire per sistemare alcuni elettrodomestici. Catalano (Lega): "Bisogna garantire la qualità del servizio"

Il nido di Casetta Mattei

Garantire il servizio mensa ai bambini che frequentano il nido di via dei Chiaramonti non è scontato. Nella scuola di Casetta Mattei infatti, sono tanti i disagi che gli operatori della Multiservizi e le educatrici sono costrette ad affrontare.

Otto mesi di disagi

"Dal mese di marzo è rotto il montacarichi  e questo fa sì che il personale sia costretto durante il pasto a percorrere le scale più e più volte per consentire ai bambini di poter mangiare" segnalano il  Daniele Catalano e  Ilaria Mastromatteo, capogruppo municipale e responsabile scuola della Lega.  Il nido è stato inaugurato nel febbraio del 2007. E' frutto di un intervento dell'allora municipio XV che, ricorrendo anche al proprio bilancio, ha contribuito a ristrutturare un edificio abbandonato di due anni.

Un nido di recente realizzazione

Si tratta di una vecchia palazzina, edificata nella metà del Novecento, che era già stata utilizata dalla vicina scuola media. Il nido è situato su due livelli. Al piano terra c'è la sala mensa ed in tal senso il porta vivande è di fondamentale importanza. I 40 bambini che frequentano il nido municipale sono infatti suddivisi in classi distribuite sui due livelli. Di conseguenza il montacarichi rotto "incide molto anche sulla sicurezza dei dipendenti" fanno notare Catalano e Matromatteo.

Gli elettrodomestici malfunzionanti

Come se non bastasse, oltre al problema del porta vivande, "anche alcuni elettrodomestici come la lavastoviglie e l'asciugatrice risultano avere notevoli problemi di funzionamento, e soltanto chi conosce bene il mondo dei nidi sa quanto siano fondamentali per la qualità del servizio questi due apparecchi" sottolineano i due leghisti. Il nido per il resto presenta materiali ed arredi di qualità. Parquet nelle sale, grès porcellanato nei corridoi, tinte ecologiche e finestre ad altezza bambino, per consentire ai piccoli utenti di poter sempre guardare il panorama.

Un investimento da mantenere

L'investimento per ristrutturare la palazzina ed allestirla come nido non è stato di poco conto. Complessivamente infatti sono stati spesi circa 40mila euro. "Abbiamo già depositato una interrogazione per chiedere agli assessori e al Presidente Torelli di intervenire immediatamente per riparare o sostituire gli elettrodomestici" dichiarano Caalano e Mastromatteo. Ne vale della qualità del servizio offerto da una scuola per la cui apertura, dopotutto, non si è speso pochissimo.

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