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Corviale, torna la proposta choc: "Trasformiamolo nella città della giustizia"

Il vicepresidente del Consiglio municipale rispolvera un vecchio cavallo di battaglia. Palma: "Visto i debiti di Ater, perchè non modificare la destinazione d'uso del 'serpentone'? Ne gioverebbe tutto il quadrante"

La proposta è di quelle destinate a far discutere. Si tratta forse di una mera provocazione che Marco Palma, il decano dei consiglieri del Municipio XI, ha voluto rilanciare. Magari per accelerare il processo di riqualificazione del cosiddetto "serpentone".

Una difficile trasformazione

Il vicepresidente del parlamentino municipale, parte da una premessa. "La situazione debitoria dell'Ater è il frutto di strategie che negli anni si sono purtroppo mostrate inesistenti". La montagna di euro da pagare per l'IMU e l'ICI mai versati, ha mostrato con evidenza le difficoltà di gestione dell'azienda proprietaria del "serpentone". Un edificio, lungo un chilometro, "su cui si è continuato ad investire, dando  per scontato qualcosa che a mio avviso non lo è: quell'edificio infatti, nonostante i contributi pubblici, i concorsi internazionali ed i film, non sarà mai abitabile. E' ingestibile, anche soltanto dal punto di vista condominiale" sottolinea il vicepresidente del parlamento che proprio a Corviale insisite.

Il cavallo di battaglia

A fronte dell'esposizione debitoria di Ater verso Equitalia, Marco Palma  rilancia e approfondisce una sua vecchia proposta. "Si potrebbero effettuare delle variazioni di destinazione d'uso, trasformando Corviale nella città della giustizia". Per farlo, ragiona il vicepresidente del Consiglio municipale, potrebbe essere tentata la strada di "un accordo, per liberare le sedi di piazzale Clodio e gli altri uffici della Capitale".

Il trasferimento dei residenti

Il migliaio di persone che popolano 'il serpentone', secondo la proposta di Palma, non dovrebbero però essere trasferite in quartieri molto distanti. "Ai residenti - suggerisce il consigliere - potrebbero essere assegnate in affitto palazzine da creare ad hoc a ridosso di Corviale, magari pensado di offrire loro un'opzione per l'acquisto. In questo modo - conclude il consigliere di centrodestra, rielaborando un suo vecchio cavallo di battaglia - vebbero garantiti lavori, sicurezza, uffici ed anche i prezzi delle abitazioni leviterebbero".

Il nuovo difficile quadro

L'idea si ripresenta in un momento delicato. Si inserisce infatti  nelle more di un progetto di riqualificazione che, al momento, è fermo al palo. Ma anche in un momento di grande difficoltà economica da parte dell'Ater di Roma. Aspetti che contribuiscono a rendere, l'originale pensata del vulcanico consigliere municipale, una proposta da prendere in considerazione.
 

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