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Corviale, Buontempo: "Verifiche in corso, forse uffici della Regione"

L'assessore alla Casa della Regione Lazio assicura: "Non ho revocato i fondi", e annuncia due possibili soluzioni: portare nel Serpentone gli uffici della Regione oppure demolire il complesso

“Non ho revocato gli stanziamenti previsti per Corviale, ma stiamo verificando se quei fondi siano nella effettiva disponibilità della Regione, e la fattibilità del progetto". Questa la risposta dell'assessore alla Casa della Regione Lazio Teodoro Buontempo (La Destra) alle richieste dei comitati degli inquilini ascoltati oggi nella commissione del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Rodolfo Gigli (Udc). Gigli ha ricordato che sono in corso due finanziamenti (per il 4° piano e per la suddivisione in 27 blocchi del complesso) e ha esposto due ipotesi: una per “demolire e realizzare un nuovo complesso” oppure “procedere all'utilizzo delle risorse disponibili, circa 23 milioni di euro". Il presidente dell'Ater di Roma Bruno Prestagiovanni ha precisato che "aspetta le indicazioni della giunta. C'è una lettera dell'assessorato nella quale si chiedeva di sospendere la procedura per riflettere meglio sulle opere, noi siamo pronti ad approvare i progetti esecutivi per la ristrutturazione del quarto piano di Corviale". I comitati degli inquilini, insieme al presidente del XV Municipio Gianni Paris e i consiglieri d'opposizione Mancini, D'Annibale e Lucherini (Pd) del Pd e Peduzzi (Fds) chiedono chiarezza sulla volontà politica.

Buontempo ha precisato che si sta muovendo su due binari: "Applicare i provvedimenti esistenti ma al tempo stesso pensare a un futuro diverso per la città. Sul primo punto, abbiamo fissato un incontro con il ministero delle Infrastrutture, titolare dei finanziamenti: bisogna capire se il ministero è ancora d'accordo con la ristrutturazione e se i fondi siano effettivamente a disposizione della Regione. Per quanto riguarda la verticalizzazione, la Regione non ha toccato quei fondi. Al tempo stesso, stiamo continuando a lavorare per valutare se sia possibile costruire nuovi appartamenti per le 6.500 famiglie che abitano a Corviale, utilizzando il 'serpentone' per uffici: ci si potrebbe fare 'la Città della Regione', riunificando qui tutte le sedi sparse. Oppure demolendo del tutto il complesso". Mancini ha annunciato infine che l'opposizione chiederà un Consiglio straordinario sul tema. (Fonte Ansa)

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