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Eternal City Brewing, il birrificio di Corviale che racconta la storia di Roma con le sue birre

Tra i capannoni industriali di Corviale è partito un progetto dedicato alla storia della Capitale. Un gruppo di ultratrentenni nel 2013 ha realizzato un birrificio locale che sta riscuotendo ampi successi

Nella Tenuta dei Massimi, tra i capannoni industriali di via Ponte Pisano, la storia della Capitale  ha un sapore particolare.  Sa di luppolo. A quelle latitudini infatti la Città Eterna si preferisce raccontarla attraverso una buona birra. Anzi, con undici birre. Tante sono le etichette che un gruppo d’intraprendenti trentenni sono riusciti ad elaborare. 

LA BIRRA ARTIGIANALE - Il progetto dell’Eternal City Brewing nasce a Corviale da un gruppo di amici che ha fatto della propria passione un mestiere. Nel corso degli anni infatti “siamo passati dal firm beer – spiega Giacomo Mondini, l'unico quarantanne di ECB – ovvero dalla birra fatta presso un impianto esterno, a realizzare un birrificio tutto nostro, dove abbiamo modo di seguire la lavorazione dall’inizio alla fine”. Cosa che evidentemente ha ricadute positive anche sulla qualità. “A febbraio abbiamo vinto il primo premio del Beer Attraction, la fiera internazionale che si svolge a Rimini e che vede oltre mille partecipanti”. 

L'ISPIRAZIONE LOCALE - La vittoria ottenuta da questa squadra di cinque trentenni, ha un sapore particolare. Una delle due birre premiate si chiama infatti Arvalia. “Dalle nostre parti – spiega Giacomo – era presente il bosco degli Arvali, il primo collegio sacerdotale che secondo la leggenda era stato fondato addirittura da Romolo”. Curioso il fatto che la ribalta internazionale sia stato ottenuta anche con un’etichetta dal sapore molto “local”. Curioso ma non del tutto casuale, visto che l’obiettivo del Eternal City Brewing è quello di raccontare la storia della città, con le proprie birre. Un fenomeno locale, ma di ampio respiro, che fa della produzione artigianale, “a centimetro zero”, un punto di forza.

L'ATTENZIONE AL PRODOTTO - E’ possibile assaporare le birre direttamente sul luogo in cui vengono realizzate, visto che è stato allestito un “tap beer” . Uno spazio che sta progressivamente trasformandosi in un punto di aggregazione, dove l’estate è possibile assistere anche ad eventi e concerti. Ma con un orario particolare. “Non siamo un pub – spiega Giacomo – noi infatti siamo aperti solo dal lunedì al venerdì e dalle 10 fino a mezzanotte perché la mattina ci dobbiamo alzare alle sette. La produzione ha infatti i suoi tempi”. E le regole per fare una buona birra, sono molto rigorose.

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