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Corviale, sfuma il palazzetto di via Maroi: al suo posto il M5s vuole un impianto "più gestibile"

Su richiesta di Comune e Municipio ridimensionato il vecchio progetto

Tredicimila e cinquecento metri quadri di impianti all'interno del quale praticare ogni tipo di sport. Dalla boxe alla pallacanestro, dal tennis alla pallamano. La struttura, con i suoi tre campi coperti e le tribune fisse capaci di ospitare fino a mille spettatori, doveva rappresentare il fiore all'occhiello di Corviale. I lavori, iniziati nel 2011, si sono definitivamente interrotti  due anni più tardi. Cantiere fermo e contratto rescisso "in danno della società aggiudicatrice".

Partita riaperta

La posa della prima pietra da parte di Alemanno fu una buffonata - commentano oggi i consiglieri del PD del Municipio XI. Non il progetto che invece venne ritenuto valido. Così, nel corso della consiliatura di Marino, si riprese in mano il lavoro per reperire quelle risorse necessarie con cui riavviare i cantieri.  Missione compiuta, grazie ai fondi del CONI. Cinque  milioni di euro,  messi a disposizione nella partita della candidatura di Roma alle Olimpiadi. "Nonostante la scelta della Sindaca Raggi di rinunciare a tale candidatura, il Coni aveva confermato il finanziamento e dunque ci aspettavamo una imminente ripresa dei lavori". Ma quei lavori, non sono destinati a ripartire. Semplicemente perchè, quello specifico progetto, non interessa più. 

Decisione non condivisa

C'è una lettera che testimonia il cambio d'indirizzo dell'attuale amministrazione. E' datata 12 ottobre 2017 ed è firmata dal presidente Torelli e da tutta la Giunta. E' stata inoltrata poi dall'assessore Frongia al Capo di Gabinetto del Coni. Con questa iniziativa, spiegano i democratici " è stato chiesto di spostare il finanziamento su altre opere". Si tratta di una scelta che non è stata condivisa con il parlamentino di Corviale. "Tale lettera è stata tenuta nascosta al Municipio, alle forze politiche ed ai cittadini infatti non se ne trova traccia in nessuna delibera e neppure in una memoria di Giunta".

Un progetto rimodulato

Per difendere la scelta dell'amministrazione pentastellata, è sceso in campo direttamente l'assessore allo Sport di Roma Capitale. "Abbiamo deciso di rimodulare il progetto prevedendo la realizzazione di un altro palazzetto nello stesso Municipio XI – ha spiegato l'assessore Daniele Frongia –  È stato già presentato un piano esecutivo, condiviso tra gli uffici competenti e di concerto con CONI, Federazione e lo stesso Municipio e rappresenta una valida alternativa più sostenibile in termini di manutenzione e gestione rispetto a quello precedentemente ipotizzato". 

Opere già finanziate

La risposta non ha però soddisfatto i consiglieri municipali del PD. Sia per la mancata trasparenza, visto che "la notizia, mai passata per le aule consiliari, è stata tenuta nascosta per 3 mesi". E poi per una questione di merito. "La rimodulazione che chiede Frongia è sbagliata – asseriscono i consiglieri Dem Veloccia, Lanzi, Fainella e Vastola –sia perché chiede di finanziare opere di cui il comune non è proprietario, come per l'impianto del Calciosociale, sia  perchè lo fa in relazione ad opere che già hanno un proprio finanziamento, come nel caso dell'impianto di Via Alagno". Resta la decisione di non realizzare più il faraonico progetto annunciato sotto l'amministrazione di Alemanno. In via Maroi niente impianto da 13500 metri quadrati.

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