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Corviale: per realizzare il “Kilometro verde” servono oltre cinquanta sgomberi

L'Associazione Corviale Domani ricorda la principale criticità nel progetto di riqualificazione del serpentone: lo sgombero degli occupanti abusivi. Atteso per venerdì un vertice tra Regione e Ater

Non sarà semplice realizzare il “Kilometro verde”. Il suggestivo progetto del T studio, da cui è stato tratto il film interpretato da Paola Cortellesi e Raul Bova, è giunto ad un bivio. Perché sia realizzato, è necessario infatti intervenire sul terzo, quarto e quinto piano. E come ricorda l’Associazione Corviale Domani, il bando scade il 2 febbraio.

Tempi stretti, anzi strettissimi.  “C’è molta preoccupazione sulla concreta possibilità che il piano possa essere consegnato libero all’azienda  che vincerà il bando – spiega l’associazione – affinché la ristrutturazione avvenga, è infatti necessario procedere allo spostamento in abitazioni provvisorie delle 47 famiglie, che hanno i requisiti per l’assegnazione degli appartamenti e lo sgombero dei 51 nuclei che attualmente occupano abusivamente l’area da ristrutturare”.

L'APPELLO AL PREFETTO  - Un quadro complicato, difficile da gestire. “Bisogna considerare che i riflettori saranno puntati su Corviale, perché parliamo di un bando internazionale” spiega un attivista dell’associazione che, giovedì mattina, si è confrontata con il Municipio XI. “Sono state illustrate le criticità cui Regione, Ater a Comune sono chiamate ad intervenire”. Per questo Corviale Domani auspica “che sia convocata dal Prefetto una riunione con la partecipazione congiunta di Comune, Regione e Ater”. Servirà “per affrontare modalità, tempi e forme di coordinamento del lavoro di mediazione sociale e di ordine pubblico”. Aspetti tutt’altro che secondari.

ORDINE PUBBLICO - Uno dei temi da affrontare è quello delle sgombero delle 51 famiglie di occupanti abusivi.  Cosa che contribuisce ad alimentare un po’ di preccupazione,“ visti anche i recenti casi di San Basilio e Trullo”. Ma d’altra parte “su 98 famiglie che dovranno essere trasferite ce ne sono state soltanto 73 che hanno fatto domanda e di queste ad averne diritto sono risultate essere 47” spiega la nostra fonte. Venticinque famiglie quindi, non hanno fatto neppure la richiesta. Difficile prevedere quali saranno gli scenari, da qui a pochi giorni. 

LE RICHIESTE - Intanto l’Associazione Corviale Domani ha incontrato l’assessore municipale Stefano Lucidi. Nel corso dell’incontro  l'Associazione Corviale Domani ribadito due punti essenziali:  “I ribassi d’asta previsti dal bando devono essere reinvestiti nel quadrante di Corviale, per supportare l’animazione sociale, la partecipazione civica e altri interventi all’interno del processo di rigenerazione”. Ed inoltre “la commissione aggiudicatrice dovrà essere composta da esperti di discipline diverse, che sappiano valutare il valore sociale del bando. Fatto, questo, che era stato già inserito nelle linee guida del concorso internazionale”. Venerdì le questioni saranno affrontate nel corso di un incontro tra Regione Lazio e Ater.

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