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Corviale, slitta l’apertura del Farmer’s Market. Mancano ancora le verifiche sulla stabilità dell’edificio

Il Campidoglio ha pubblicato una manifestazione d’interesse per sondare la disponibilità di privati ad eseguire indagini strutturali sull’edificio che ospitava il Farmer’s Market

Stenta a decollare il progetto che prevede l’apertura di un mercato contadino, di un presidio di Polizia e di un ufficio postale nello spazio deputato al vecchio Farmer’s Market

Un lento progresso

Il 19 marzo il Campidoglio ha infatti pubblicato un avviso pubblico che consente di valutare quali siano stati, in questi anni, i progressi. Non si tratta dell’attesa gara per la trasformazione di quei locali, dal 2015 rimasti senza alcun utilizzo. Roma Capitale si è limitata infatti a sondare l’interesse dei privati, tramite una mera manifestazione d’interessi, ad eseguire delle indagini strutturali e geognostiche.

Le aspettative dei residenti

La riqualificazione di Corviale, avviata con il progetto di trasformazione degli spazi interni ed esterni del Serpentone e, con il supporto della Regione Lazio, anche con la sistemazione del piano occupato, non potrà contare, nel medio termine, anche sulla sistemazione dell'ex Mercato Contadino. “Noi abbiamo sempre chiesto che quello spazio venisse utilizzato sette giorni su sette, quindi non solo con un mercato, perché può contribuire in maniera determinante al rilancio del quartiere. Al riguardo  - ha ricordato Pino Galeota, presidente dell’associazione Corviale Domani – abbiamo anche ipotizzato di ripensare alle funzioni che lì erano state previste, magari per puntare di più sul settore delle green economy”.

Le intenzioni del Campidoglio

Ed a proposito di funzioni, la struttura che per anni ha ospitato i produttori a kmzero del Mercato Contadino, sembrava avviata ad ospitare un nuovo Farmer’s Market. Ma anche, come ricordato un anno fa dal presidente della commissione Commercio Andrea Coia, per creare "una struttura integrata di servizi sociali e commerciali che offra anche presidio di sicurezza alla cittadinanza prevedendo una farmacia comunale, un punto per i servizi postali e un presidio di Polizia di Stato". Da quelle intenzioni sono già trascorsi tredici mesi.

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Il tempo perso

Sono invece passati quattro anni da quando, per l'ultima volta, dei produttori agricoli hanno varcato il cancello di via Mazzacurati 79. Quello spazio venne chiuso per consentire l'esecuzione di alcuni lavori che ne avrebbero garantito una maggiore sicurezza. A distanza di tanto tempo, sono stati fatti pochi progressi. . Per trasformare in realtà le aspettative dei residenti ed anche le promesse fatte dal Campidoglio e da chi governava l'ex Municipio XI, occorre far partire dei lavori. Ma la notizia che l’amministrazione cittadina stia ancora vedendo se c’è qualche azienda interessata a fare le indagini strutturali, lascia supporre che per l’atteso cambiamento, sia necessario aspettare. Ancora.

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