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Addio al Farmer's Market: a Corviale arrivano i sigilli

Sono stati definitivamente sgomberati i locali del Farmer's Market di Corviale. La struttura dovrà essere sottoposta a lavori di manutenzione. Delusi gli operatori: "Non hanno ascoltato le nostre proposte. Ora non sappiamo che fine faremo"

"Quattro anni buttati". E' questa la considerazione a caldo di uno dei produttori che animavano il Farmer's Market di Corviale. "E' un rammarico enorme: era un piacere venire qui, perchè si era creata una realtà sociale importante – commenta Massimo Bistacchia, del Mercato Contadino Amico – e però possiamo dire che da oggi, quest'esperienza, è definitivamente conclusa".

I SIGILLI AL MERCATO - A suggellare la fine la mercato a km0 del Serpentone, i sigilli della municipale. La struttura è stata infatti chiusa ed i locali, come annunciato da una lettera pervenuta circa dieci giorni fa, sono stati sgomberati. "Io me ne sono accorto, così come un altro produttore che lavora alla Pisana, per puro caso, poichè mi trovavo a passare da queste parti" commenta Bistacchia.La scorsa settimana, il sopralluogo effettuato dalla Commissione Commercio di Roma Capitale, aveva riacceso la speranza. "Noi non abbiamo ancora potuto leggere il verbale di quella Commissione, ma ci è stato dato per certo che era stata prevista una concertazione con gli operatori – continua Bistacchia – ovviamente così non è stato e questa mattina abbiamo dovuto riconsegnare le chiavi del mercato".

UN FUTURO INCERTO - Nella struttura sono previsti lavori di manutenzione del tetto, dove si registrano delle infiltrazione idriche. Tuttavia come spesso è stato sottolineato, non sembrano esser state ancora individuate le risorse per effettuare queste riparazioni. Ed anche la proposta degli operatori, di mettere risorse proprie per sistemare il tetto, a condizione di restare all'interno del Mercato, non è stata presa in considerazione.Il futuro delle 20 aziende ospitate nella struttura di via Mazzacurati, è profondamente incerto.

FINE DELL'ESPERIENZA - "Non ci è stato detto nulla. Nemmeno della proposta del Municipio, sappiamo niente – ci spiega il produttore, a cui abbiamo chiesto novità al riguardo – certo è che, come abbiamo anche spiegato altre volte e detto nella video intervista rivolta al Sindaco, molti di noi non possono spostarsi all'aperto, come il Municipio aveva in un primo momento ventilato. Non possiamo farlo perchè siamo produttori agricoli e non ambulanti, e questo significa che lavoriamo la terra dal lunedì al venerdì e poi sabato e domenica veniamo a vendere ciò che abbiamo coltivato. E quindi non siamo in grado di garantire il mantenimento della catena del freddo, perchè servono più di centomila euro per comprarsi un furgone frigo, cosa che di solito hanno gli ambulanti. Dunque se anche si farà un nuovo mercato, e noi non ne sappiamo nulla – conclude l'intervista Massimo Bistacchia – non sarà più il Mercato  del Contadino Amico".

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