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Corviale, i residenti spingono per il palazzetto dello sport: "Rischiamo di perdere 5 milioni di finanziamenti"

L'associazione Corviale Domani in pressing sul Campidoglio per sbloccare la realizzazione del PalaCorviale. Il Coni, bloccato dai continui ripensamenti del Municipio XI, invoca chiarezza: "Aspettiamo il progetto esecutivo definitivo"

L'area destinata al palazzetto di via Maroi

Nel 2011 in via Maroi era stato annunciato un impianto sportivo da tredicimila e cinquecento metri quadrati. Doveva ospitare incontri di pugilato e partite di pallacanestro. Un impianto polifunzionale, in grado di contribuire al rilancio del quartiere.

Il primo ripensamento

Nel corso degli anni, il progetto è stato più volte ripensato. Nel 2017 la giunta municipale aveva chiesto di modificare la destinazione dell'impianto, per riservarlo ai soli sport rotellistici. Una scelta difesa anche dall'assessore capitolino Daniele Frongia che l'aveva considerata "una valida alternativa più sostenibile in termini di manutenzione e gestione".

Il vulnus urbanistico ed il primo ripensamento del Municipio XI

Il Municipio tora sui propri passi: rivuole il PalaCorviale

Un anno e mezzo più tardi il Municipio è tornato sui propri passi. La maggioranza pentastellata, insieme all'opposizione, ha così ricominciato a chiedere la realizzazione di un vero e proprio Palazzetto dello Sport, anche per non perdere il finanziamento di 5 milioni. I continui cambi di direzione hanno però spiazzato il Coni che, presa carta e penna, ha scritto alla Sindaca.

Il CONI scrive a Raggi

Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano si è trovato in difficoltà soprattutto perchè, su richiesta del Comune, aveva già proposto al Consiglio dei Ministri di rimodulare l'intervento. Al Governo era stato chiesto quindi di portare all'ombra del Serpentone un impianto per i soli sport rotellistici. Poi però il Municipio ha cambiato idea. Ma "in tale contesto" caratterizzato da quest'indecisione sul destino dell'edificio di via Maroi "il Coni - si legge nella lettera inoltrata a Raggi -  non può procedere ad alcuna valutazione tecnica e, quindi, rimane in attesa di ricevere il progetto esecutivo dell'intervento definitivamente individuato". Una chiarezza necessaria "per poter valutare  l'accogliemento dell'istanza del Comune ed eventualmente proporre al governo la rimodulazione dell'intervento". 

La preoccupazione dei residenti

Dalla lettera scritta alla Sindaca sono passati esattamente tre mesi durante i quali, la questione, non è stata più formalmente affrontata. Nel frattempo il Municipio XI è caduto per la sfiducia incassata dall'opposizione e gli abitanti hanno perso, così, anche l'interlocuzione con l'ente di prossimità. Ora i residenti del Serpentone sono preoccupati e sperano di portare la vicenda all'attenzione del Campidoglio perchè, come sottolineato da Pino Galeota, presidente di Corviale Domani, "rischiamo di perdere i cinque milioni di finanziamento".

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