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Corviale, il Municipio XI rivuole i fondi per il palazzetto dello sport: nel 2017 ci aveva rinunciato

Maggioranza ed opposizione si compattano per chiedere 5 milioni con cui realizzare un palazzetto polivalente. Mellina (M5s): "Ci avevamo rinunciato per problemi urbanistici". Veloccia (PD): "Abbiamo perso tempo"

Un impianto da tredicimila e cinquecento metri quadrati. Un tempio dello sport, da consacrare alle discipline più disparate, dalla pallacanastro, al pugilato. Un palazzetto polivalente che in via Maroi, all'ombra del Serpentone di Corviale, viene sognato dal lontano 2011. E che, dopo un brusco stop, torna ora in auge.

Maggioranza ed opposizione del Municipio XI, nella giornata del 19 febbraio, hanno infatti convenuto sulla necessità di fare un passo indietro. Nel 2017 infatti la Giunta Torelli aveva chiesto di utilizzare i finanziamenti destinati alla struttura, circa cinque milioni di euro, per altre finalità. In via Maroi, al posto del palazzetto, sarebbe arrivato un impianto di dimensioni più modeste.  Una scelta difesa anche dal Campidoglio che, con l'assessore Daniele Frongia, aveva definito la scelta orientata verso "una valida alternativa più sostenibile in termini di manutenzione e gestione rispetto a quello precedentemente ipotizzato". Al posto di un impianto polivalente, doveva arrivare un palazzetto per i soli sport rotellistici.

Evitare il definanziamento

Il 19 febbraio, ad un anno e mezzo di distanza da quell'inattesa decisione, la maggioranza ha nuovamente cambiato avviso. Ed insieme all'opposizione ha votato un documento con cui si chiede di evitare il definanziamento.  "La Giunta Raggi e l'assessore Frongia si concentrino sulle esigenze del territorio che oggi all'unanimità ha chiesto la realizzazione del Palazzetto dello Sport - ha dichiarato Gianluca Martone (DemA) , primo firmatario dell'atto votato nel parlamentino di Corviale - si tratta di un'opera capace di ospitare anche grandi eventi culturali, congressuali e concerti di livello. Il soldi ci sono, la volontà politica anche. Ora serve l'impegno amministrativo".

Il tempo perso

L'inatteso cambio di rotta da parte della maggioranza pentastellata, ha però disorientato l'opposizione. Per Maurizio Veloccia, capogruppo del Partito Democratico, si è perso del tempo prezioso. "Ancora una volta l'incapacità della giunta Comunale rischia di far fallire tutto" ha sentenziato l'ex minisindaco Democratico, che punta l'indice verso la richiesta del 2017 di modificare quel progetto per poi spalmare le risorse su altre finalità. Questa scelta, difesa dal Campidoglio, "da un lato ha bloccato l'iter di realizzazione, dall'altro ha creato una situazione di stasi che rischia di portare al definanziamento dell'opera". In sostanza "si è sprecato tempo, quindi ora speriamo che non sia troppo tardi".

Il vulnus urbanistico

Perchè l'amministrazione di prossimità, nell'ottobre del 2017, aveva deciso di rinunciare al palazzetto polivalente? La spiegazione ha provato a fornirla l'architetto Luca Mellina, vicepresidente del Municipio XI. "Il  dipartimento Pau ci aveva segnalato una difficoltà sul piano urbanistico. Via Maroi rientra in un Piano di Zona vecchio di 15 anni, che assegna all'area la destinazione di servizi. Invece secondo il Piano Regolatore del 2008, quel sito deve essere utilizzato per il verde pubblico. A fronte di questa difficoltà, l'assessorato allo Sport di Roma Capitale ci aveva chiesto se avevamo nei cassetti un progetto meno impattante e già cantierizzabile. Per questo abbiamo proposto di realizzare un impianto per gli sport rotellistici. Si tratta di un'eccelenza del nostro territorio che vanta diversi campioni i quali, tuttavia, non hanno un luogo coperto dove potersi allenare". 

Il problema resta

Spiegata la ragione per cui l'amministrazione aveva deciso di ridurre le volumetrie e la destinazione d'uso dell'impianto, bisogna comprendere per quale motivo, oggi, sia tornata sui propri passi. "Avevamo consegnato al Coni il nuovo progetto ed a distanza di un anno - continua il vicepresidente Mellina - ci hanno riferito che l'impianto di dimensioni più contenute lasciava pressocchè invariate le vecchie diffocoltà. Per questo abbiamo pensato di tornare a chiedere il vecchio finanziamento, con cui realizzare un impianto sportivo polivalente". Ora si tratta di risolvere un empasse urbanistico nel quale, il ruolo del Municipio, risulta marginale.   "Il Dipartimento Ambiente - ha spiegato l'architetto Mellina - deve ottenere dal PAU il certificato per la destinazione urbanistica dell'area". In attesa che si compia questo passaggio, il Municipio rischia di perdere i preziosi finanziamenti. Cinque milioni di euro da destinare ad un impianto sportivo, per Corviale, non sono soldi che si possano perdere con troppa leggerezza.
 

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