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Corviale non è solo il Serpentone: a piedi si rivela una periferia inedita

A piedi lungo le vallate verdi ed i viali alberati che circondano il Serpentone. Alla riscoperta di un quartiere che non è solo il palazzo progettato dall'architetto Fiorentino

Riscoprire la bellezza della periferia a piccoli passi, camminando. Con quest'obiettivo una trentina di cittadini si sono incamminati, sabato 6 aprile, nel territorio degli Arvali. Lo hanno fatto partendo da Forte Bravetta, per dirigersi alla volta di Corviale. 

La riconquista

La scelta dell'itinerario non è stata casuale. Forte Bravetta rappresenta infatti un simbolo della Resistenza romana. Lì c'è anche una lapide che ricorda il sacrificio dei Partigiani, morti per restituire alla Capitale d'Italia un bene prezioso: la libertà. Anche il percorso pensato da Ilaria Canali,  l'ideatrice del progetto "Periferia delle Meraviglie", è in qualche modo incentrato sul tema della riconquista. 

La riscoperta di Corviale

In questo caso, ad essere riconquistata, è la bellezza di un un territorio. Un risultato ottenuto attraverso narrazioni inedite ed approfondimenti messi in campo anche grazie all'associazione Viviamo Corviale. Un appuntamento coinvolgente, che ha visto la partecipazione dei volontari di Retake, impegnati nella bonifica del sentiero percorso. Ma anche di musicisti e di architetti del calibro di Laura Peretti e Guendalina Salimei, impegnate nella riqualificazione del Serpentone.

Corviale vecchio e Corviale nuovo

Al riguardo, è bene specificare, che Corviale non è solo il Serpentone. "E' un quartiere che esisteva già prima dell'avvento del palazzo realizzato dall'architetto Fiorentino". L'altro errore che non si deve compiere, è quello di credere che quell'edificio esista a prescindere dai suoi abitanti.  "Il cammino proposto ha voluto invertire questa tendenza e arrivare al cuore delle cose per comprendere bene l'ecosistema Corviale, riconnettere la palazzine ad esso mentre, appunto, troppo spesso viene visto come entità unica" ha spiegato Ilaria Canali.

Il percorso delle meraviglie

Corviale è incastonato tra i 1400 ettari della Tenuta dei Massimi e della Valle dei Casali, ma sono ancora poco fruibili. Anche per questa ragione è stato organizzato il percorso del 6 aprile, in quanto occorre "riaccendere i riflettori su un territorio da ricucire" hanno ricordato gli attivisti di Viviamo Corviale. Ma non sarebbe una periferia delle meraviglie se, appunto, non serbasse delle sorprese. Ed il senso di questo percorso, il secondo che Comunicazione in cammino ha organizzato nel Municipio XI, ha permesso di riscoprire anche un'altra Corviale. La prima, quella edificata nel dopoguerra all'interno dei due parchi. Da lì è partita l'escursione. Alla riscoperta di una periferia inedita, da disvelare a piccoli passi. Rigorosamente a piedi. 

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