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Parco Casetta Mattei, 5 mesi fa l'avvelenamento: oggi ancora sotto sequestro

Il parco Casetta Mattei cinque mesi fa era stato sottoposto a sequestro a causa di avvelenamento da pesticidi. Oggi non è cambiato nulla. Santori, Pdl: "E' l'ennesino caso di giustizia lenta"

Sono passati cinque mesi dal sequestro del parco Casetta Mattei a causa di un avvelenamento da pesticidi che aveva portato alla morte di tre cani e al ricovero di un bambino. Oggi però nulla è cambiato e a denunciarlo è Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV: "Sono trascorsi quasi 5 mesi dall’avvelenamento con pesticidi ad opera di sconosciuti di alcuni cani e dall’intossicazione di un bambino nel parco di Via Vela a Casetta Mattei, ma l’area verde di cui usufruiva tutto il quartiere è ancora sotto il sequestro della Procura della Repubblica e interdetta al pubblico da un’ordinanza del Servizio Giardini".

“Comprendiamo l’esigenza di portare a termine un’indagine giudiziaria – continua Santori – tesa alla sperata identificazione dei responsabili delle azioni criminali che si sono riscontrate il 7 ottobre scorso, non vorremmo però che un quartiere stia oggi subendo l’ennesimo caso di una giustizia lenta e, come tale, lontana da quelle che sono le esigenze di un quadrante popoloso di questa città. Attualmente, infatti, restano interdette al pubblico l’area bambini, che era frequentata dai piccoli e dalle loro famiglie nella parte dove si trovano i giochi, nonché l’area cani, i cui padroni però stanno rimediando attraverso altre aree adiacenti di fortuna”.

“Se pensiamo che l’area fu posta giustamente sotto sequestro dalla Polizia Municipale dopo gli avvelenamenti riscontrati – conclude Augusto Santori – e dopo un conseguente sopralluogo del Servizio Giardini del Comune e del Corpo di Guardia Forestale che confermarono l’avvenuto spargimento di sostanze tossiche, oggi i cittadini ci chiedono costantemente per quando è prevista la riapertura dell’area. Non vogliamo intrometterci nel percorso giudiziario, ma solo fare appello alla Procura affinché si possano accelerare il più possibile le pratiche di chiusura dell’inchiesta, anche perché la mancata manutenzione sta purtroppo mandando in malora buona parte degli apprezzati giardini di Via Vela”.

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