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Ponte Malnome, il Municipio boccia l'ecodistretto. “La sola ipotesi è insostenibile”

Anche il Municipio XI si esprime contro la realizzazione di un ecodistretto nella zona di Valle Galeria. Al contrario si chiede un alleggerimento dell'impiantistica industriale ed un risanamento ambientale

Immagine di repertorio

Dopo la bocciatura del Comune arriva anche quella dei Municipi. L'idea dell'AMA di realizzare un ecodistretto a Ponte Malnome, ha trovato un muro. I minisindaci Veloccia e Maltese infatti, stroncano l'iniziativa ricordando come il territorio sia stato già vessato. Nel faro, richiamano l'azienda municipalizzata all'ordine.

UN TERRITORIO DA RISANARE - Per rispedire al mittente la proposta di AMA, i due presidenti si affidano ad un comunicato congiunti: “La Valle Galeria è un territorio martoriato - premettono - per troppi anni compromesso dalla discarica di Malagrotta e per questo deve essere oggetto di un alleggerimento dell’impiantistica industriale e di un complessivo intervento di riqualificazione e risanamento ambientale”.

LE CONSIDERAZIONI SOCIALI - C' è un punto su cui Veloccia e Maltese pongono subito l'accento. “Come più volte abbiamo ribadito, oltre alle valutazioni di carattere tecnico, è indispensabile che la politica tenga conto di valutazioni di carattere sociale”. Il fatto poi che il territorio sia già stato vessato, porta ad una conseguenza stringente. “La realizzazione di un impianto 'focalizzato sul trattamento e valorizzazione del rifiuto urbano biodegradabile e del rifiuto urbano residuo', così come prospettato da Ama – sottolineano i due – è incompatibile con il territorio della Valle Galeria” che, al contrario, deve essere risanato”.

IL BRACCIO DI FERRO CON AMA - “La nostra contrarietà a qualsiasi ulteriore intervento di industrializzazione in questo territorio, dove ricordiamo che è ancora attivo un inceneritore per rifiuti ospedalieri, è stata ufficializzata più volte,  è stata recepita dall’Assessore all’ambiente di Roma Capitale Estella Marino e ribadita durante una riunione congiunta con Ama. Il fatto che la stessa Ama continui a mantenere all’interno dei propri programmi la pianificazione di un ecodistretto a Ponte Malnome è, quindi, assolutamente inconciliabile con quanto già deciso”.

LA STRONCATURA DEL COMUNE - L'iniziativa dell'azienda municipalizzata ai rifiuti, è già stata sconfessata dal Campidoglio. A Roma Capitale ed all'Assessore Marino i due minisindaco chiedono comunque “atti formali” mentre all'Ama viene richiesto di “adeguarsi a queste decisioni. In caso contrario, infatti, il messaggio che passerebbe è quello di un totale scollamento tra Comune e Ama, e che quest’ultima possa svolgere la propria funzione senza seguire gli indirizzi di Roma Capitale”. Intanto, nella giornata di giovedì 19, l'Assessore Marino ha confermato che “le intenzioni dell'amministrazione non sono cambiate da un anno a questa parte. L'indicazione che abbiamo sempre dato è che su Ponte Malnome non ci sarebbe stato un ecodistretto o nuova impiantistica”.

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