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Bimbo rom morto, aperta un'inchiesta: al momento irreperibili i genitori

Omicidio colposo e incendio colposo: questi i reati ipotizzati dalla Procura di Roma relativamente alla morte del bambino di tre anni. I genitori, medicati al Sant'Eugenio, sono ora irrintracciabili

E' stata aperta un'indagine sull'incendio che ha provocato la morte del piccolo Mario, il bambino di tre anni rimasto imprigionato tra le fiamme di una baracca in via Ercole Morselli.

Omicidio colposo e incendio colposo: questi i reati ipotizzati dalla Procura di Roma. Al momento il fascicolo è stato aperto a carico di ignoti. Il medico legale dovrà, inoltre, stabilire se effettuare l'autopsia o un esame esterno sul corpo del piccolo per chiarire le cause della morte.

Secondo le forze dell'ordine una candela lasciata accesa potrebbe aver provocato l'incendio nel quale è rimasto gravemente ferito anche il fratellino di tre mesi del bambino deceduto.

GENITORI IRREPERIBILI - Intanto non risultano al momento rintracciabili i genitori, rom di origine romena, del bimbo morto. Marian Firu ed Emilia Parinescu, di 23 e 21 anni, erano stati medicati questa mattina all'ospedale Sant'Eugenio dopo aver subito alcune lievi ustioni alle mani e ai piedi durante l'incendio. Poi i due sono stati dimessi e al momento hanno fatto perdere le proprie tracce.

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