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Magliana, l'amianto può attendere: l'eternit sul tetto dell'ex Buffetti resta dov'è

La commissione Trasparenza del Campidoglio ha affrontato la questione amianto sull'ex Buffetti. Paumbo (PD): "Nonostante sentenze e intimazioni la proprietà non interviene"

L'amianto rimane sui tetti dell'ex fabbrica Buffetti. Il braccio di ferro tra l'amministrazione e la proprietà, sembra confinato ad un binario morto. il capannone industriale di via della Magliana, più volte andato a fuoco, continua a spargere il suo veleno.

Il caso in commissione Trasparenza

Il tema della rimozione delle coperture dall'ex Buffetti è stato affrontato a livello cittadino e municipale. Ma è tornato nuovamente in Campidoglio grazie ad un'apposita commissione Trasparenza organizzata nella giornata di mercoledì 11 luglio. "Nel corso della seduta – ha spiegato il consigliere democratico Marco Palumbo – è emerso che le coperture in amianto degli edifici sono fortemente deteriorate e assolutamente pericolose per la salute dei residenti. Nonostante l'intimazione del dipartimento Ambiente, la società proprietaria del complesso, la Beta srl, non ha finora provveduto nè alla bonifica nè alla messa in sicurezza dell'area".

L'annuncio disatteso

A novembre una nota del M5s aveva fatto sperare in una rapida soluzione della vicenda." Finalmente si avvia il processo di risoluzione della grave problematica che da tantissimi anni affligge i cittadini di Magliana" si leggeva nella nota del M5s municipale. Con quella comunicazione veniva annunciata la firma, da parte del capo di Gabinetto della Sindaca, della richiesta di procedere in danno alla rimozione dell'amianto dai tetti. Inutile aggiungere che le coperture del capanone di Magliana sono rimaste al proprio posto.

Bonifica ex Buffetti-2

Nel corso della commissione, invece, "i rappresentanti della società, che attualmente è stata messa in liquidazione, hanno fatto sapere di essere in attesa del permesso a costruire che gli consentirebbe di intervenire nell'area con un nuovo progetto privato e quindi recuperare risorse per la bonifica dell'area - ha spiegato il presidente di commissione Marco Palumbo (PD) -  E' inaccettabile che, nonostante le sentenze e le intimazioni, la proprietà non sia ancora intervenuta".

Le condizioni di rischio

La pericolosità della situazione era stata certificata anche dal Tribunale di Roma che, come riferito dall'avvocato Ezio Bonanni del Comitato Ona, ne aveva accertato la condizione di rischio. Tra l'altro come correttamente ricordato dal Comitato, "proprio accanto al muro dell’edificio  dell'ex Buffetti vi è una farmacia, alcune attività commerciali e non molto distante c'è anche una scuola". Condizioni che rendono ancor più impellente la rimozione dell'amianto dal tetto del capannone. Possibilmente prima che si verifichi l'ennesimo incendio.

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