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Muratella: nuovo incendio nel campo rom, cittadini in protesta

Ieri l'ennesimo rogo nel campo rom della Magliana, stesso accampamento dove poche settimane fa è morto un bimbo di tre anni per via di un incendio. I cittadini chiedono più sicurezza e controlli, determinati a fare rumorose proteste

Non smette di creare preoccupazione e disagi ai residenti il campo rom nel quartiere Muratella. Nei giorni scorsi c'è stato l'ennesimo rogo nell'accampamento lo stesso che, nelle scorse settimane, aveva registrato la tragica morte di un bimbo di tre anni, avvolto dalle fiamme.

I cittadini hanno allertato i vigili del fuoco quando hanno visto alzarsi la colonna di fumo nei pressi di via Marchetti. Sul sito del comitato di quartiere, comitatomuratella.it, si può leggere tutto il disappunto per una situazione che non accenna a cambiare. La gente si sente abbandonata a sè stessa, pronta a far rumore per essere ascoltata dalle Istituzioni.

L'ultimo rogo è stato abbastanza grosso, a tal punto che ha avvolto parte della pineta e della macchia meditterranea a due passi dalla località "Camp Nurral". L'incendio si è sviluppato da un cumolo di immondizia dove c'erano anche delle bombolette spray che sono scoppiate facendo temere il peggio.

TESTIMONIANZE SULL'INCENDIO Ecco come commentano l'accaduto i residenti di Muratella: "Ieri sera verso mezzanotte torno a casa e c'era la solita puzza e fumo, chiedo in guardiania se per caso avevano chiamato qualcuno, mi dicono che tanto è inutile, cosi' torno indietro e vado a vedere se si vede qualcosa, se vedo fuoco posso chiamare i vigili - scrive un cittadino nel forum del sito comitatomuratella.it - Vedo fuoco, mi fermo a prendere il cellulare dalla borsa per chiamare, quando vedo a luci spente e fermi davanti all'entrata Alitalia una macchina dei carabinieri e una dei vigili urbani. Mi affianco ai carabinieri a chiedere se era normale che questi bruciassero sostanze tossiche e mi rispondono che erano appena arrivati, allora io ho ribattuto dicendo "comunque qui è cosi' tutte le sere" e mi hanno risposto che era la prima volta che venivamo chiamati e che se li chiamiamo loro vengono."

Un'altra testimonianza: " Ieri(12 Settembre)al ritorno a casa intorno alle 19.30 ho notato una colonna di fumo alzarsi da via Marchetti. Mi avvicino e vedo che brucia la sterpaglia tra via Marchetti e la collina della Tenuta dei Massimi in modo che quello che ancora non è bruciato vada in fumo definitivamente - scrive un altro residente - Chiamo il 115 e sono le 19.40. Aspetto. Aspetto ancora. Sono le 20.20 ma nessuno arriva. Richiamo il 115 e riferisco che nessuno è ancora arrivato a via Marchetti. Risposta: "Perchè che c'è a via Marchetti?" Evidentemente al cambio turno delle 20.00 qualcosa non ha funzionato. Allora mi arrabbio e chiedo al Vigile del Fuoco se devo prendere qualche secchio a casa e andare a spegnere di persona l'incendio. Ma no, lei ha ragione, risponde il Vigile. Intanto però il fuoco ha camminato e di Muratella non gliene frega niente a nessuno. Intanto il vento ha cambiato direzione e mi viene contro, sono le 20.35 me ne vado e non è arrivato ancora nessuno. Abbandonati da Roma".

LA PROTESTA La sfiducia della gente che vive in questa porzione del XV municipio è tangibile. "Dopo le promesse del sindaco del accolte con soddisfazione e fiducia, bisogna valutare i fatti. E i fatti sono questi - si legge ancora su comitatomuratella.it - La pratica disumana e illegale di appiccare roghi a gomme e plastiche è ripresa con ritmi e modalità ancora peggiori al 21 Giugno - commentano i membri del comitato Muratella - Il presidio annunciato dal Sindaco è durato una settimana a pieno regime, per poi diradarsi fino alla totale latitanza ultime settimane. Gli insediamenti abusivi della zona, sia quello di Via Marchetti che quello all'imbocco di Via Candoni sono cresciuti moltissimo rispetto al luglio scorso".

La prima azione che i cittadini hanno deciso di intraprendere è andare in Campidoglio a ricordare alle amministrazioni che: " il loro silenzio sull'illegalità e sull'insicurezza delle periferie di Roma non può più essere tollerato - si legge sul sito del comitato di quartiere - La manifestazione non è autorizzata per via del rigido protocollo di intesa che vieta gli stanziamenti in Campidoglio, ma noi siamo cittadini onesti, lavoratori ed abbiamo deciso di disobbedire per chiedere ed ottenere da questa amministrazione fatti, non più parole e promesse che sono cadute nel vuoto per oltre due anni. Noi siamo persone oneste e rispettose dello stato di diritto ma adesso siamo pronti a disobbedire per protestare contro l'illegalità di Muratella, contro i campi nomadi abusivi e tutto l'indotto di sudiciume, contro i roghi di gomme che sprigionano sostanze".

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