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Ex Bufetti, tetti di amianto tra i palazzi: per rimuovere l'eternit arriveranno altri palazzi

La rimozione dell'amianto dall'ex fabbrica di Magliana, annunciata nel 2017 dalla Raggi, sarà realizzata invece grazie al Piano Casa. Addio progetto partecipato: Le cubature dei capannoni saranno incrementate e destinate solo ad edilizia residenziale

La copertura di eternit sui capannoni dell'ex Buffetti  è ancora al suo posto. Eppure la Sindaca aveva annunciato, nel novembre del 2017, l'avvio della procedura per rimuoverli. Invece sono sempre lì, tra i palazzi di Magliana. E vi resteranno finchè, al loro posto, non ne saranno costruiti altri di palazzi.

Spunta il  Piano Casa

Il tema è stato affrontato nel corso della commissione Lavori pubblici ed Ambiente che, il presidente di commissione Mirko Marsella, ha convocato per la giornata del 4 aprile.  In quella sede è stata portata all'attenzione del Municipio una lettera. E' firmata dalla Beta SRL ovvero  la società, ora in liquidazione, che è proprietaria di tutto il complesso industriale. Nel documento, l'azienda ha informato  la direzione tecnica del Municipio che  "si è concluso l'iter relativo al progetto presentato in data 29 maggio 2017 per la demolizione e costruzione di un complesso immobiliare". La società potrà pertanto abbattere l'esistente e ricostruire, ottenendo il premio di cubature e la destinazione d'uso previsti nel cosiddetto Piano Casa. "Il progetto – specifica Beta Srl – prevede la riqualificazione dell'intero sito dismesso". 

La sorpresa per il Municipio

Ma com'è possibile che la Sindaca Raggi, che aveva annunciato nel novembre 2017, "la richiesta di procedere con urgenza alla rimozione dell'amianto dall'ex Buffetti" non si sia resa conto che, la proprietà, stava vincolando all'ottenimento del Piano Casa la rimozione dell'amianto? "E' stata una sorpresa anche per noi, apprendere questa notizia – ha confidato il vicepresidente del Municipio XI Luca Mellina – sapevamo che erano state presentati due diversi piani di riqualificazione. Il primo, in accordo con i cittadini che avevano elaborato un progetto partecipato, prevedeva  meno cubature, una destinazione mista tra residenziale e commerciale, ed alcune opere a scomputo". Invece, tra via Bonelli e via della Magliana, arriveranno solo altri palazzi.

I due progetti e la sconfitta

Il vicepresidente del Municipio ha spiegato come si è sviluppato l'iter ammministrativo. "Quando è uscita la normativa del Piano Casa, la proprietà ha abbandonato il vecchio progetto – continua Mellina – ma ai sensi della disciplina edilizia   – precisa Mellina – non si possono richiedere  due permessi per lo stesso fabbricato. Pertanto, verso la fine del 2017, è partita una verifica di legalità da parte del nostro ufficio tecnico che ha chiesto al Dipartimento PAU se era stato chiuso il precedente progetto partacipato, che in verità si trovava in una fase già avanzata". In attesa di conoscere la risposta, il dipartimento Progettazione ed Attuazione Urbanistica di Roma Capitale ha però autorizzato il Piano Casa. Verrebbe da chiedersi se, nel frattempo, l'ufficio tecnico abbia sollecitato risposte ai colleghi del PAU. "Ripeto che sono sorpreso e questa vicenda rappresenta una sconfitta per il territorio. Chiederemo alla Direzione Tecnica del Municipio quali siano stati gli sviluppi del carteggio col Pau".

La rimozione dell'eternit ed i nuovi palazzi

Andrebbe compreso anche perchè, a fronte dell'annuncio fatto dalla Raggi, sia rimasto per tutto questo tempo l'amianto sui capannoni.  "Noi stavamo chiedendo di autorizzare la rimozione in danno del tetto di eternit" ha spiegato l'assessore ai Lavori Pubblici Giacomo Giujusa. Mentre il Municipio faceva questa richiesta, il Diparimento autorizzava il progetto avanzato dalla Beta Sr, ai sensi di una legge regionale, il piano casa. Per i residenti di Magliana il risultato è presto riassunto: per bonificare quel complesso industriale,  arriveranno altri palazzi.

"Il regalo ai costruttori"

"Ancora cemento, ancora palazzi, senza opere utili e funzionali alla cittadinanza. Tutte le lotte fatte nel corso degli anni saranno vane -  ha commentato il presidente della commissione Lavori Pubblico Mirko Marsella - Chi professava 'il cambiamento' si è rivelato peggiore di chi c’era prima facendo un enorme regalo ai costruttori. E' l'ennesimo fallimento di questa amministrazione – ha concluso Marsella, il primo consigliere a lasciare la maggioranza pentastellata – e pensare che Torelli afferma di aver governato bene e di aver lasciato un municipio migliore "ha aggiunto l'ex grillino, in riferimento all'intervista che, il Minisindaco, ha rilasciato a Romatoday.

Il progetto accantonato

Anche dal Capogruppo democratico, il giudizio che emerge è profondamente negativo.  "Grazie all'inerzia, l'immobilismo e l'incapacità di questa amministrazione lo scempio sembra fatto. Quello che ha sempre voluto la proprieta è riuscita ad ottenerlo.  E cioè accantonare il progetto di riqualificazione che prevedeva allargamento del sottopasso di via Baffi,  un auditorium, il rifacimento di una piazza attrezzata, per sostituire tutto questo con un Piano Casa, subordinando l'eliminazione dell'amianto al permesso di costruire". Per comprendere cosa non abbia funzionato e quali siano le cause di queste evidente sconfitta, alla Giunta Torelli restano pochi giorni.  Il 9 aprile si vota la sfiducia.

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