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Ex Buffetti, arriva l'ok per rimuovere il tetto di amianto dalla fabbrica dismessa

Una buona notizia in una vicenda che si era impantanata

La copertura dell'ex fabbrica Buffetti di Villa Bonelli sarà rimossa. L'operazione, stimata in 36mila euro, sarà eseguita in danno all'attuale proprietà dell'immobile. Il Movimento 5 stelle ha rotto gli indugi. La pressante richiesta arrivata dal territorio ha prevalso sull' attendismo della giunta Torelli.

I tempi della giustizia

Come aveva riconosciuto a fine ottobre l'assessore ai Lavori Pubblici Luca Mellina, fino a quel momento "la linea che si era scelta, dettata dal presidente Torelli e condivisa dalla maggioranza, era quella di attendere la sentenza del Consiglio di Stato". La Beta srl, proprietaria dell'immobile, aveva infatti presentato un ricorso contro la decisione assunta dal TAR del Lazio. Per il tribunale amministrativo regionale, l'azienda avrebbe dovuto provvedere alla rimozione del tetto. Il successivo appello, aveva fatto slittare ulteriormente i tempi. Il contenzioso legale, iniziato sotto l'amministrazione di Maurizio Veloccia, si è trascinato oltremodo. Poi ci sono stati gli incendi che, a causa anche delle reiterate occupazioni, si sono sprigionati dalla fabbrica dismessa. La preoccupazione dei residenti, angosciati dalla presenza dell'amianto sul tetto, è cresciuta. Ma le risposte attese dall'amministrazione, hanno tardato ad arrivare.

La decisione del Campidoglio

Poi si è registrata la svolta. A fine ottobre la linea che era stata suggerita dalle forze di opposizione municipale, è stata abbracciata anche dal Movimento 5 stelle. Attraverso una nota diramata domenica 12 novembre, i pentastellati hanno fatto sapere che "dopo un periodo di valutazione e di analisi della documentazione" è arrivata una preziosa firma. L'ha apposta il vice capo di Gabinetto, in calce ad un documento che richiede di procedere con la rimozione in danno. Si tratta di un passo significativo. In prospettiva, non solo per gli abitanti di Magliana.

L'auspicio 

"È la vittoria di chi non ha mai mollato su questo tema – ha commentato il consigliere municipale Gianluca Martone – Il fatto che si possa agire in danno ci da la forza di poter pensare che una strada simile la si debba percorrere anche per l 'ex Caserma Donato,  seppur con modalità diverse in quanto dell agenzia del Demanio. Se la salute dei cittadini viene prima di tutto allora è arrivato il momento di agire". Anche al Trullo, ci sono delle coperture realizzate con fibre di amianto, che andrebbero rimosse. Solo successivamente si potrà procedere alla riqualificazione dell'ex caserma militare. Il percorso da compiere, nonostante l'auspicio condivisibile, è però tutt'altro che semplice. Resta la buona notizia per gli abitanti di Magliana.

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