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Parco Papareschi, il futuro è incerto: prima va verificata la contaminazione del suolo

Proseguono le verifiche sulle condizioni in cui versa l'area dell'ex Mira Lanza. Solo sulla base dei risultati ottenuti, sarà successivamente possibile stabilire come fare il parco di Marconi

Un’area verde nel sito della vecchia fabbrica Mira Lanza. E’ questo il sogno cullato dai residenti di Marconi. Per vederlo realizzare, hanno anche creato un gruppo di lavoro partecipato. Perché dai rendering il parco possa trasformarsi in un spazio realmente fruibile, è necessario procedere con le dovute cautele. Analizzando il terreno dove, in passato, era presente il noto saponificio.

LE OPERAZIONI PROPEDEUTICHE - Giovedì 2 marzo anche i consiglieri del Municipio XI si sono recati in via dei Papareschi. Lo hanno fatto, insieme all’Assessore Mellina, per confrontarsi sullo stato di avanzamento dei lavori. Con loro, anche alcuni cittadini del Comitato di Quartiere di Marconi e del Gruppo di Lavoro partecipato. Tra questi anche Salvatore Serra che poi, a beneficio dei residenti del quartiere , ha  provveduto a scrivere una breve relazione.  “In questa fase - ha premesso il cittadino -  è necessario compiere due operazioni preventive che non erano mai state effettuate: la caratterizzazione dei suoli ed il rilievo degli edifici esistenti”.

IL GRADO D'INQUINAMENTO - Per quanto attiene alla caratterizzazione, il referente del Comitato di Quartiere ha ricordato che si tratta “dell’insieme delle attività che permettono di ricostruire i fenomeni di contaminazione a carico delle matrici ambientali”. Operazioni propedeutiche in vista della messa in sicurezza o dell'eventuale bonifica del sito. “Per completare la caratterizzazione bisogna effettuare dei carotaggi” che, per la parte relativa al terreno, sottolinea Serra, sono già iniziati. Ma poi andranno fatti anche per le acque. “I campioni saranno  quindi analizzati e di concerto con l’Arpa  - ribadisce il cittadino - sarà definito l’eventuale grado di inquinamento e quindi di pericolosità alle cose ed alle persone. Questo ‘grado’ influenzerà la creazione delle opere”. La fisionomia del parco che per l'estensione ricorda più un giardino, dipenderà quindi dai risultati ottenuti con queste operazioni. Ma non subito.

TEMPISTICHE - “Il lavoro sarà diviso in due stralci funzionali – fa sapere la consigliera democratica Giulia Fainella – ed era quello che avevamo chiesto anche noi, incontrando le resistenze del Gruppo di Lavoro Parco Papareschi, che ad oggi è rimasto su quelle posizioni: chi ha cambiato invece è il M5s municipale, visto che ora si stanno rivolgendo al Dipartimento per fare la nostra stessa proposta". Scetticismo sulla durata dei tempi è stata espressa invece dal vicepresidente del Consiglio municipale Marco Palma . “Il  Dipartimento ambiente di Roma Capitale ha avviato il piano relativo alla verifica del sottosuolo e del livello d’inquinamento presente. Questa fase potrebbe durare qualche mese anche per la verifica del livello delle falde acquifere, poi interverrà l’Arpa.  A quel punto, se i dati risulteranno essere nella norma, cosa che non credo, si procederà sulla fase esecutiva”. Il sogno di avere un'area verde a Marconi, resta legato allo stato in cui verrà trovato il sito. La realizzazione del parco, non avrà certamente tempi brevi.

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