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Ponte dei Congressi, convenzione firmata. Il quadrante sud-ovest sarà rivoluzionato

La firma della Convenzione tra Roma Capitale e Provveditorato Opere Pubbliche segna un altro passo in avanti per la realizzazione dell'infrastruttura. Santoro: "Avrà ricadute anche sulla riqualificazione urbana" e ne beneficeranno le sponde del Tevere di due municipi

Il Ponte dei Congressi è una delle poche opere infrastrutturali della Capitale che sembra mettere d’accordo tutti. Apprezzato dai comitati cittadini e dai Municipi interessati, avrà ricadute importanti in termini di viabilità e di rigenerazione urbana. Inevitabile quindi che ogni notizia accompagni l’opera, venga salutata con grande soddisfazione. 

LA NOVITA' - Lunedì 7 marzo è stata la volta della firma della Convenzione tra Roma Capitale e Provveditorato alle Opere Pubbliche per il Lazio. A quest’ultimo viene così conferito il ruolo di stazione appaltante per un progetto che non prevede la mera realizzazione del Ponte dei Congressi. Verrà infatti riqualificato il nodo Roma Fiumicino ed il Ponte della Magliana. Ed a beneficiarne sarà tutto il quadrante Sud-Ovest.

UNA METROPOLI MODERNA - “Il Ponte dei Congressi connoterà il nuovo Eur con un'opera che, pur integrandosi perfettamente nel contesto architettonico del quartiere, ne rivoluzionerà le funzioni, con ricadute benefiche sul sistema delle infrastrutture e più in generale sul piano della riqualificazione urbanistica – osserva soddisfatto il Presidente del Municipio IX Andrea Santoro – Cambierà completamente l'accesso alla città, restituendo immediatamente l'immagine di una metropoli moderna e all'avanguardia –  commenta il Minisindaco, prima di aggiungere che - in questo quadrante stiamo recuperando i decenni persi”.

LA RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE - La soddisfazione viaggia da una sponda all’altra del Tevere. “Con il Ponte dei Congressi arriverà un’importante riqualificazione per l’area delle Idrovore della Magliana – ricorda Marzia Colonna, Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio XI – si tratta di una zona in parte inutilizzata e proprio per questo spesso divenuta oggetto di degrado e di occupazioni. Invece l’idea è quella di sviluppare delle proposte che arrivano anche dalla cittadinanza, come quella degli orti urbani e delle piste ciclabili. Al tempo stesso si lavorerà per la prosecuzione del parco del Tevere, per ora realizzato nella misura di un chilometro a Magliana ” spiega Colonna, la delegata per il Municipio XI a partecipare ai tavoli interistituzionali per il Ponte dei Congressi.

I BENEFICI ACCESSORI - “L’opera porterà dunque dei miglioramenti tanto sul piano della mobilità, decongestionando il viadotto della Magliana e l’accesso verso via Isacco Newton. Ma anche sul piano della riqualificazione ambientale – conclude l’intervista Colonna – ci saranno importanti cambiamenti in grado di portare conseguenze anche sull'occupazione abusiva di quegli spazi, rimasti in gran parte inutilizzati”.  E’ il caso evidentemente degli insediamenti su aree a ridosso del Tevere che, con il Progetto del ponte, dovranno necessariamente essere riqualificate.
 

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