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Baraccopoli di Via Candoni, ancora un rogo tossico: la colonna di fumo annerisce il cielo di Muratella

Dall'insediamento situato a ridosso del deposito Atac un nuovo incendio ha causato le proteste dei residenti. Centrodestra insorge: "Non è possibile continuare così"

Foto di Daniele Calzetta

Ancora un falò. Intorno alle ore 16 dalla baraccopoli istituzionale di via Candoni si è levata una densa colonna di fumo nero. Un episodio che è stato immediatamente stigmatizzato da consiglieri municipali e capitolini di centrodestra.

Una difficile convivenza

"Questa volta il fumo proviene dalla parte più vicino alla rimessa Atac – spiega il consigliere Daniele Calzetta (FI) recatosi sul posto – non è possibile andare avanti così. Perchè di questa situazione continuano a pagare le conseguenze i lavoratori del deposito e le famiglie che abitano a Muratella. Per non parlare del fatto che, a pochi metri di distanza, è presente anche un asilo nido".

La preoccupazione per la salute

L'episodio non è però isolato. "Quel 'villaggio della solidarietà è da sempre luogo di grande insicurezza non solo per episodi come questi, ma anche relativi al lancio di sassaiole nei confronti del deposito Atac sottostante" ha sottolineato il consigliere municipale della Lega Daniele Catalano. Preoccupa la natura dei fumi sprigionati nell'aria. "Scriveremo a Roma Capitale ed agli organi competenti  per sapere se  durante questo incendio si siano sprigionate particelle nocive" annuncia il consigliere leghista del Municipio XI, che promette anche un'interrogazione per avere "delucidazioni sul tardivo piano di superamento dei campi annunciato ormai due anni fa dall’assessore Baldassarre".

Dalle parole ai fatti

Preoccupazione e sdegno accomunano le reazioni della compagine di destra in Municipio ed in Campidoglio. " E' inconcepibile  come ancora ad oggi nonostante i ripetuti allarmi e gli esposti ufficiali, la sindaca Raggi non faccia intervenire chi di competenza per porre fine a questo scempio – scrivono in una nota Francesco Figliomeni (FdI) e Marco Rollero (FI) - facciamo appello al Prefetto affinchè almeno lui possa intervenire poichè  i Romani non ne possono più". C'è spazio per tirare anche una stoccata alla Lega. "Naturalmente ci aspettiamo che il Ministro Salvini passi dalle parole ai fatti e provveda a chiudere questi insediamenti altrimenti  - chiosano Rollero e Figliomeni - i romani dovrebbero constatare che, una volta giunti al governo del paese, anche la Lega Nord prosegue nelle politiche tanto care ai grillini e alla sinistra".

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