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Magliana, la sperimentazione prosegue fino a ottobre. Il Municipio XI esce sconfitto: "Abbiamo fatto il massimo"

Il presidente Torelli ribadisce l'intenzione di stoppare la sperimentazione che, da mesi, causa code sulla Roma Fiumicino. Il dipartimento mobilità ha chiesto invece di continuare fino al 9 ottobre

La canalizzazione del traffico prosegue fino al 9 ottobre. Il Dipartimento della Mobilità è intenzionato a portare avanti la sperimentazione ben oltre il termine inizialmente individuato. Le corsie dirette al viadotto della Magliana restaranno pertanto divise dalla presenza dei new jersey. Sconfitto il Municipio XI che, sulla scia delle tante contestazioni subite, aveva proposto d'interrompere la sperimentazione.

Scavalcato il Municipio XI

"Io ho firmato una direttiva rivolta alla Polizia Locale nella quale ho scritto che la sperimentazione non va prorogata. Inoltre ho mandato una lettera al Dipartimento Mobilità per esprimere la mia contrarietà rispetto alla loro intenzione di proseguire fino ad ottobre  – ha spiegato il presidente Mario Torelli ho fatto il massimo, sulla base di quelli che sono i poteri conferiti al Municipio. La mia volontà politica è stata chiara: il Municipio è contrario alla proroga".

Tempi di percorrenza aumentati 

Come emerso nel corso della Commissione Mobilità svoltasi nella mattinata del 25 luglio, il Dipartimento Mobilità è intenzionato a proseguire. Arrivare al 9 ottobre consentirebbe infatti di  valutare l'impatto anche sui movimenti casa-lavoro e casa-scuola.   L'intervento finora messo in campo, è stato analizzato dai tecnici di Roma Servizi per la Mobilità, alla presenza degli esponenti istituzionali e del Dipartimento. Il test, è stato riferito in commissione, avrebbe aumentato i tempi di percorrenza anche di 5 minuti, riducendo al tempo stesso la velocità dei veicoli e l'incidentalità del tratto. Secondo i dati Anas però "c'e' un aumento dei tempi di percorrenza fino a punte di 20 minuti totali" cosa che  "accade normalmente perche' si riduce la velocità".

Cosa prevede la "sperimentazione"?

L'intervento finora messo in campo è stato spiegato dal presidente di Commissione Enrico Stefàno "prima dell'intervento in quel punto convergevano l'autostrada da Fiumicino con 2 corsie e via Isacco Newton con 2 corsie, con pari flussi veicolari che vedono 4 corsie riversarsi in 2. Con il restringimento le corsie vengono prese una da chi arriva sull'autostrada e una da chi arriva dall'altra, mentre prima la confluenza era praticamente tutta congestionata da chi arrivava dall'autostrada". La soluzione finora individuata ha previsto la sistemazione dei new jersey. Opzione che il Dipartimento Mobilità ha chiesto di far durare fino al 9 ottobre. Successivamente i new jersey verrebbero sostituiti con telecamere che, in automatico, multeranno gli automobilisti che invaderanno la corsia interdetta.

Un quadrante sequestrato

La presucuzione dell'intervento è stata contestata dai consiglieri capitolini e municipali del Partito Democratico. Per Ilaria Piccolo "La situazione non è più sostenibile. Il prolungamento di questa assurda iniziativa è incomprensibile e rischia, al ritorno dalle ferie dei cittadini romani, di produrre il collasso di un asse viario nevralgico come l'autostrada Roma-Fiumicino". Critico anche il PD democratico municipale  che è andata all'attacco del Presidente Torelli e dell'assessore Lucidi, rei di non essersi presentati in commissione. "Un intero quadrante sequestrato dalla Sindaca e dai suoi yes man" hanno dichiarato tutti i consiglieri del PD, che sono tornati a chiedere le dimissioni del Presidente Torelli. 

Dure contestazioni dalla consigliera M5s

Dimissioni sono state invocate anche nei confronti del presidente della commissione Enrico Stefàno. "Questa mattina in commissione – ha raccontato la consigliera municipale Francesca Sappia (M5s) – sono stati riportati dati inesatti. Sono stati comparati i flussi di traffico del periodo estivo con quelli di marzo 2018. Solo così è possibile affermare che ci sono stati dei rallentamenti di appena cinque o sei minuti: in realtà, da quando la sperimentazione è partita, sono diminuite le auto. Molte anche perchè hanno deciso di non percorrere più la Roma Fiumicino, cercando soluzioni alternative. Avrei voluto dichiararlo in commissione ma non mi è stata concessa la parola". La posizione della consigliera pentastellata è durissima.  "Chiedo le dimissioni del direttore del Dipartimento, che ha chiesto di proseguire con la sperimentazione e del Consigliere Enrico Stefàno dalla presidenza della commissione Mobilità". La prosecuzione della sperimentazione rischia di costare caro al Municipio XI. In termini di consenso. Ma anche di tenuta. La maggioranza, dopo la fuoriuscita di tre pentastellati, diventa sempre più traballante.

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