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Ciclabile Marconi: i canneti del Tevere nascondono nuove baraccopoli

Gli insediamenti abusivi continuano a formarsi lungo le sponde del Tevere. Sisto (Gruppo Sommozzatori): "Bisogna tagliare i canneti, com'è stato fatto sulla riva Ostiense"

Baracche di compensato impermeabilizzate con teli di plastica. A Marconi si è formato un nuovo insediamento abusivo, ancora una volta, non distante dalla pista ciclabile. Si tratta di almeno quattro insediamenti di fortuna, nascosti tra la vegetazione ripariale.

La segnalazione

"Li ho visti e fotografati mentre andavo in bicicletta – racconta Roberto, un residente – mi hanno inseguito perchè probabilmente erano consepevoli di non poter stare lì. Per fortuna ero in bici e mi sono allontanato rapidamente. Ma c'è anche un altro insediamento anche all'altezza del Ponte di Ferro". Il primo invece si troverebbe nascosto tra le canne che crescono rigogliose in quel tratto di città, a poca distanza dall'ex Mira Lanza.

Il difficile rilancio di Marconi

"La presenza dell'ennesimo villaggio non depone certo a beneficio del rilancio della zona" valuta il consigliere municipale Marco Palma che ricorda i tanti punti interrogativi, legati alle indagini giudiziarie avviate sull'ex città del Gusto ed ai rallentamenti nel progetto di realizzazione del Parco Papareschi. "Per quanto riguarda il nuovo insediamento sul lungotevere Gassman – dichiara Palma – ho già provveduto ad inviare una nota a Polizia Locale, Asl e dipartimento politiche sociali di Roma Capitale per verificare se ci siano anche minori che vivono in condizioni inadeguate e se frequentano scuole".

La soluzione: tagliare i canneti

Il formarsi d' insediamenti abusivi lungo le sponde del fiume Tevere, a cavallo tra i Municipi VIII e XI rappresentano un fenomeno tutt'altro che occasionale. I residenti di Marconi hanno raccolto firme e sottoscritto un esposto per chiedere di mettere in sicurezza la zona, ma finora gli interventi di smantellamento e bonifica non sono durati. "Quello che servirebbe – suggerisce Claudio Sisto, presidente del Gruppo Sommozzatori della Protezione Civile, di stanza proprio sotto ponte Marconi – è di tagliare tutti i canneti. Sulla riva Ostiense, in alcuni punti, è stato fatto anche di recente, ad inizio del mese di ottobre. Ed ha funzionato perchè senza vegetazione queste persone non hanno la possibilità di costruire, indisturbati, i propri insediamenti".
 

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