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Il futuro dell'ex Città del Gusto: prove di dialogo tra Municipio e proprietà

I cittadini continuano a chiedere che gli spazi condivisi non vengano trasformati in altri appartamenti. Il Municipi intanto prova a fare da ponte tra gli interessi della proprietà e quelli del quadrante

I residenti del quadrante Marconi, continuano a contestare il ricorso al Piano Casa, nell'area dell'ex Città del Gusto. Il complesso, una volta abbattuto e ricostruito, sarà destinato ad uso residenziale. Una scelta che non incontra i favori di molti cittadini, interessati a mantenere inalterata l'offerta di servizi nel quadrante.  recentemente hanno ribadito la loro posizione anche attraverso una lettera inoltrata al Presidente Zingaretti, al Sindaco Marino ed al Presidente del Municipio Veloccia.

LE RICHIESTE - Recentemente, decine di residenti, hanno scritto una lettera per ribadire la propria posizione. Nel documento,  inoltrato al Presidente Zingaretti, al Sindaco Marino ed al Presidente del Municipio Veloccia, si fa notare di aver raccolto, “tra maggio e luglio, più di 2200 firme”. Tanti cittadini hanno infatti “chiesto che venisse impedito ogni  ulteriore aumento di cubatura ed ogni trasformazione di spazi condivisi a vantaggio di spazi residenziali privati”. Contestualmente, alcuni residenti avevano richiesto un accesso agli atti, che però era stato loro rifiutato.

LA TRASPARENZA - “La proprietà si è opposta a questa richiesta – ci ha spiegato il Presidente Veloccia – tuttavia il Municipio ha acquisito  gli atti dal Dipartimento Programmazione ed Attuazione Urbanistica, mostrandoli poi ai cittadini ed al Comitato di Quartiere, nel corso di alcuni incontri” ha precisato il Minisindaco. Al di là del diritto ad avere “un'informazione chiara e trasparente”, rivendicato dai residenti nella lettera inoltrata a Zingaretti, Marino e Veloccia, rimane il tema dell'impatto urbanistico.

SERVIZI E OFFERTA CULTURALE - “Alla proprietà abbiamo posto una questione: salvaguardare le funzioni presenti nell'area. Questo perchè – ha chiarito Veloccia - Pensiamo che a Marconi si debba andare nella direzione opposta:  alle case vanno aggiunti i servizi e, contestualmente, va migliorata l'offerta cultura. Per questo abbiamo agito da Trade Union tra l'UCI Cinema Italia e la proprietà dello stabile che sarà abbattuto e ricostruito.   Il Cinema rappresenta infatti un importante attratore e la sua presenza, potrebbe essere compatibile con le esigenze di profitto del privato. Quest'ultimo è stato messo in contatto anche con la ASL Roma D, affinchè si mantenga lì, questo è il nostro obiettivo, il Centro d'Igiene Mentale”.

IL PIANO CASA - In generale il Presidente del Municipio ha ricordato che “il Piano Casa, a differenza del Piano Regolatore Generale, non consente all' amministrazione di esercitare alcuna forma di diniego. E' immediatamente attuativo e non c'è la possibilità di sottoporlo ad un vaglio democratico con pareri del Municipio e votazioni in Assemblea Capitolina. E' chiaro che – conclude il ragionamento Veloccia – noi avremmo preferito che tutto questo non accadesse”.

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