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Parco Papareschi, basta giri di valzer: i residenti vogliono un confronto pubblico

Il balletto di dichiarazioni sul destino dell'area verde non è piaciuto ai residenti che chiedono d'essere coinvolti. Il Municipio XI intanto calendarizza la discussione

Approda finalmente in aula consiliare il confronto sul futuro di Parco Papareschi. L'area verde che sorge intorno ai terreni dell'ex Mira Lanza ha bisogno di essere bonificata.   Il suolo è più inquinato di quanto fosse lecito attendersi. Riportarlo in condizioni di sicurezza avrà un costo non indifferente.

Il costo dell'operazione

Il timore è che i fondi stanziati da Roma Docks srl come oneri a scomputo per l'operazione urbanistica sulla sponda Ostiense, possano diventare insufficienti. Si tratta di  circa 1,3 milioni di euro. Ma potrebbero non bastare per coprire sia la bonifica che la successiva realizzazione del parco.

I fondi da chiedere al Campidoglio

Se  mercoledì 12 dicembre, in aula consiliare, passa il documento presentato dall' opposizione, il presidente Torelli dovrà chiedere al Campidoglio di stanziare i fondi per costituire il polmone verde di Marconi. Ad oggi le cifre necessarie per realizzare la bonifica non si conoscono. Il rebus può infatti essere risolto soltanto dalla prossima Conferenza dei Servizi. Nel frattempo quindi si chiede al presidente Torelli di far valere, presso il Comune, l'impegno a realizzare il parco. Costi quel che costi.

ll balletto delle dichiarazioni

L'unica certezza per ora è che i riflettori sul futuro polmone verde di Marconi devono restare accesi. "Noi siamo certi che il degrado nasce laddove le situazioni vengono lasciate deperire" ricorda Enrico Pasini, il neo presidente del Comitato di Quartiere Marconi. L'associazione dei residenti ha infatti commentato "con sconcerto" la ripresa "dei balletti di dichiarazioni politiche sullo stato del Parco Papareschi.

Le responsabilità della politica

"Le Amministrazioni pubbliche – ha sottolineato il presidente del Comitato di quartiere – devono assumersi la responsabilità di dichiarare progetto, tempi, costi e rischi,  coinvolgendo i cittadini e le associazioni in una pubblica discussione". Mercoledì 12 dicembre potrebbe essere l'occasione per riaprire il confronto con i cittadini. Un momento utile anche ai fini di quella trasparenza che, anche su questa vicenda, non deve mancare. 

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