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Marconi: sotto il lungotevere di Pietra Papa ancora un incendio. A fuoco l'area dell'ex baraccopoli

Sotto la banchina di Marconi l'ennesimo incendio. A farne le spese l'area verde dove, spesso, vengono allestiti insediamenti abusivi. L'ultimo era stato sgomberato a febbraio e la zona era stata delimitata da jersey in cemento

L'incendio del 25 aprile. Il fumo visibile da lungotevere di Pietra Papa

Miasmi, fumo e fiamme visibili anche dal livello stradale. Il pomeriggio del 25 aprile, i residenti di Marconi che affacciano sul lungotevere di Pietra Papa, hanno assistito ad un copione già visto. Nella zona si è sviluppato un incendio, l'ennesimo. 

Il rogo del 25 aprile

Questa volta, le fiamme si sono sviluppate nelle adiacenze dell'Olimpic Club, un noto centro sportivo del quartiere, "in una zona notoriamente occupata da campi nomadi abusivi" ricordano i leghisti Fabrizio Santori e Daniele Catalano. "Da anni denunciamo la presenza di questi insegnamenti dove con tutta probabilità vengono usate fiamme libere, fornelli da campo e bombole del gas per cucinare, con il concreto pericolo che possono verificarsi incendi  e dove vengono bruciati materiali tossici. L'aria è irrespirabile – segnalano Catalano e Santori – ed è forte la preoccupazione dei cittadini ormai esasperati dal continuo susseguirsi di eventi di questo tipo".

L'area transennata con i jersey

L'incendio è stato domato, ma non senza qualche difficoltà. Per accedere all'area dove si sono sviluppate le fiamme, occorre infatti superare delle transenne di cemento. "La zona del recente rogo è quella dove in passato erano presenti degli insediamenti abusivi. Ed è facilmente raggiungibile anche dai furgoni,  tramite un sentiero che parte da lungotevere di Pietra Papa – spiega Salvatore Serra, del Comitato di Quartiere Marconi – per questo vi avevano sistemato i jersey".

Individuato il piromane dell'incendio sul lungotevere

Un problema di sicurezza

Il problema delle occupazioni, non si lega soltanto a quello del degrado. Gli incendi, come quello verificatosi il 25 aprile, sono tutt'altro che infrequenti. Il 10 marzo, ad esempio, i residenti di Marconi sono stati svegliati dai miasmi e dai bagliori di un altro rogo che si è registrato sempre a lungotevere di Pietra Papa. A poca distanza dell'ex Città del Gusto e soprattutto dall'ex Miralanza dove, pochi giorni prima, si era concluso lo sgombero di un altro insediamento.

L'utilizzo degli argini del Tevere

La convivenza dei residenti con le baraccopoli che tendono a formarsi sulle rive del Tevere, a Marconi, non rappresenta una novità. "Questi incendi si sviluppano lungo gli argini del fiume dove ci sono spazi verdi che potrebbero essere utilizzati – riflette l'ex consigliere municipale Marco Palma – bisognerebbe cogliere questa occasione per bonificare ed assegnare queste aree, anche a beneficio di un quartiere che vive un deficit di verde pro capite". La proposta, in un Municipio commissariato, non può seguire il classico iter amministrativo. Non c'è più spazio nè tempo per organizzare commissioni e votazioni nel parlamentino di Arvalia. La palla passa pertanto al Comune ed alla Regione che, degli argini del Tevere, ha diretta competenza.

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