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Marconi: per riaprire il teatro Arvalia servono cinquecentomila euro

Il teatro di via Quirino Majorana è chiuso dalla primavera del 2016. Per rimetterlo in funzione occorrono numerosi interventi manutentivi. Ass. Lucidi (M5s): "Per noi è un importante presidio culturale"

Al civico 139 di via Quirino Majorana, in una posizione un po' nascosta dalla strada e dalla ferrovia, è presente un piccolo teatro. Si trova all'interno di un complesso urbanistico d'inizio secolo, tra casali ed edifici che oggi sono stati prevalentemente destinati ai servizi sociali. Dal 2006 al 2016 le poltroncine del teatro Arvalia hanno ospitato le scolaresche ma anche i tanti residenti del popoloso quadrante. Da un paio di anni però, la programmazione è stata interrotta. Una decisione che ha privato il territorio, ed i suoi abitanti, di un'importante offerta culturale.

Chiuso da 2 anni

La gestione del bando è scaduta nel 2016 e l'ultima programmazione risale al maggio di quell'anno quando, la compagnia Teatro di Viaggio, mise in scena 'La bottega del Caffè di Carlo Goldoni. Da allora – fa sapere Claudio Barocci, consigliere democratico del Municipio XI – lo spazio è rimasto inutilizzato. Ed è un peccato perché si trattava di un presidio culturale importante, probabilmente il primo teatro a Roma a gestione municipale”.

La situazione del teatro

Sulle ragioni che hanno portato alla chiusura dello spazio, è stata protocollata anche un'interrogazione. Anticipando i contenuti della risposta,  Stefano Lucidi, assessore al Patrimonio del Municipio XI, ha chiarito quali sono i motivi della mancata riapertura. “I locali sono stati riconsegnati nel novembre del 2016. Purtroppo però abbiamo dovuto affrontare situazioni spiacevoli, come il mancato pagamento delle utenze da parte del gestore. Ma soprattutto non siamo riusciti ad ottenere la necessaria documentazione sulla struttura”. 

I lavori da fare

Secondo l'assessore municipale, il teatro necessita ora d'importanti interventi manutentivi. “Bisogna adeguare i bagni, fare l'anticendio, lavorare sui controsoffitti, sull'impianto di illuminazione e su quello d'espulsione dell'aria. Secondo una stima fatta dagli uffici tecnici, serviranno 500mila euro”. Una somma enorme se si considera che lo spazio, ad oggi, è in grado di ospitare al massimo 95 persone. Impensabile quindi che si possa chiedere ad un eventuale concessionario, di sobbarcarsi i costi della ristrutturazione. Esclusa il ricorso ad un privato, dovrà occuparsene giocoforza il pubblico.

La speranza di rivederlo in funzione

La riapertura del teatro è quindi legata alla ricerca delle risorse. “Come Municipio dobbiamo tenere in considerazione le varie priorità legate alla messa in sicurezza di scuole e nidi. Siamo tuttavia convinti che si tratti di un importante presidio culturale - ha precisato l'assessore Lucidi -  Quindi speriamo che, nel prossimo anno, siano reperiti i fondi per la sua sistemazione”. A quel punto dovrà essere presentato un progetto esecutivo. Poi fatta una gara ed individuato un vincitore, sarà necessario procedere con i lavori. I tempi per rivedere il teatro di Arvalia aperto al pubblico, inevitabilmente, non saranno brevi.

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