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Piazza della Radio, dal 22 luglio occhio ai divieti: iniziano gli scavi per il PUP

Al via le indagini archeologiche propedeutiche alla realizzazione del parcheggio interrato. Torelli: "Non ne so nulla". Preoccupato il CdQ di Marconi: "l'Assessorato alla Mobilità non ci risponde"

"Divieto di sosta e di transito". Da venerdì 19 luglio,  sul lato di piazza della Radio che affaccia su via Oderisi da Gubbio, è stata affissa una determina dirigenziale. L'ha firmata il Comandante del Corpo di Polizia Locale dell'XI Gruppo Marconi.  L'avviso è stato sistemato sul classico nastro bianco e rosso che servirà a delimitare la nuova disciplina di traffico.  

Divieto di sosta, iniziano i lavori del PUP

Dal 22 luglio fino al 22 settembre,  la piazza  sarà interessata dai "lavori d' indagine archeologica propedeutici alla realizzazione di un parcheggio interrato" che, si legge nella determina, saranno eseguiti dalla Parking Radio Srl. In altri termini, nei prossimi due mesi, sarà impossibile lasciare la propria auto nel perimetro appena descritto. Pena la rimozione.

Il progetto del PUP

Sull'area, da maggio del 2013, pende l'autorizzazione rilasciata dalla Giunta Alemanno. Con apposita delibera infatti si è proceduto ad approvare la sola parte interrata del progetto. Tre piani di parcheggi sotterranei che all'epoca era stati suddivisi tra quelli destinati alla rotazione (277),  i box  privati (179) e trenta stalli per gli scooter. Della realizzazione di quest'opera, nell'agosto del 2018, si era interessata anche la commissione Mobilità di Roma Capitale.

L'interessamento del Campidoglio

"La parte superficiale è stata rimandata a un processo di evidenza pubblica di cui si occuperà il Dipartimento mobilità – aveva spiegato Enrico Stefàno a margine della seduta di commissione che un anno fa era stata dedicata ai PUP -  Il parcheggio, ben integrato con la futura metro D che aprirà una fermata proprio nelle vicinanze, consta di 400 posti auto, di cui due terzi a rotazione e un terzo pertinenziale: si tratta di un progetto che riguarda anche la riqualificazione di un'area che purtroppo soffre di scarsa manutenzione e che attualmente non presenta le caratteristiche proprie di una piazza". E' infatti un parcheggio su cui, molti residenti, hanno sempre fatto affidamento.

Il Municipio ed il PUP

La nuova disciplina di traffico non è stata comunicata al delegato della Sindaca nel territorio. Interpellato per le vie brevi, Mario Torelli ha ammesso di non sapere nulla della determina dirigenziale apposta dalla Polizia locale sulla piazza. Il Municipio XI però, durante il suo mandanto da presidente, si era espresso contrariamente. "Avevamo votato nel febbraio del 2019, dopo aver scoperto che c'era un iter che stava andando avanti" ha spiegato Francesca Sappia, l'ultima consigliera a lasciare la maggioranza penstastellata.  

La preferenziale ed il parcheggio interrato

"Quanto sta accadendo, a mio avviso, è la dimostrazione che si è voluto procedere con il progetto della preferenziale su viale Marconi, anche per far accettare ai residenti l'idea d'un parcheggio interrato". Il progetto sulla preferenziale, già andato in gara, prevede infatti la cancellazione di centinaia di posti che, finora, era stati tollerati nello square centrale del viale.  "È un dato di fatto che il quartiere abbia bisogno di parcheggi, ma non possiamo fare i conti in tasca ai cittadini imponendo loro di comprarsi un box - ha sottolineato Sappia - inoltre vorrei far notare che i  residenti non sono stati informati di nulla. Si sono svegliati ed hanno trovato i nastri su cui era attaccata la determina dirigenziale attaccata".

la determina dirigenziale-2

Le richieste dei residenti

L'assenza di trasparenza è stata segnalata anche dal Comitato di Quartiere di Marconi. In più occasioni il suo presidente, Enrico Pasini, ha scritto all'amministrazione cittadina. Anche con posta certificata. L'ultima email risale al 19 luglio. La prima invece al 18 marzo  "quando indirizzammo una richiesta  all'assessora Meleo". I cittadini volevano sapere cosa avesse intenzione di fare l'assessorato capitolino "per assicurare il massimo coinvolgimento degli abitanti". Anche perchè, ricordavano nella lettera, "quel progetto avrà un impatto sostanziale sul quartiere". 

Il mancato coinvolgimento

A seguito di quella prima comunicazione, "è stato fissato un appuntamento che prima è stato spostato ed infine rinviato a data da destinarsi" ha chiarito il presidente del CdQ. Da allora le comunicazion si sono interrotte. Nel frattempo sono arrivati i nastri della Polizia Locale. Una sorpresa in qualche modo annunciata, mai però espressamente. Mai in modo formale. L'ultima lettera inoltrata al Campidoglio si conclude in maniera laconica. "Forse la volontà di accendere la luce proprio non c'è".  I riflettori del Campidoglio sono rimasti spenti. In compenso, a far luce, è arrivato l'avviso della Polizia Locale. Ed ora è finalmente chiaro che, da lunedì 22 luglio, chi è abituato a posteggiare l'auto a viale Marconi, avrà qualche difficoltà in più. 

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