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Tevere: tra Marconi e Testaccio la ciclabile si trasforma in una tappa del Camel Trophy

Tante segnalazioni non hanno consentito d'intervenire per migliorare le condizioni della ciclabile. Dal marzo del 2017 è invasa dai detriti, ormai fangosi, lasciati dal Tevere

Dossi, sabbia, pozzanghere. Sulla banchina del Tevere da qualche tempo si è formato un circuito di motocross. In origine era una ciclabile. Poi, dopo le esondazioni dello scorso marzo, il fiume si è ritirato, lasciando sul terreno  fango e detriti. Da allora però non mai stati rimossi.

Le segnalazioni inascoltate

Ciclisti, associazioni, semplici cittadini dalla scorsa primavera stanno segnalando le condizioni della ciclabile. Senza riuscire in alcun modo ad ottenere gli sperati interventi di pulizia. Già all'inizio di aprile Legambiente aveva osservato che "non è tanto il numero di giorni di piena del Tevere" a rendere problematica quella ciclabile, quanto "il tempo che passa prima che venga pulita e resa nuovamente agibile". 

Tra Marconi e Testaccio

Se tutta la ciclabile versa in condizioni poco lusinghiere è tra Ponte Marconi e Testaccio che probabilmente si verifica la situazione più complicata. "E' pericoloso perchè il fango dello scorso inverno si è sedimentato, lasciando sulla banchina uno sterrato duro alto anche 10-15 centrimetri" fa notare Massimiliano Sbezzi, un ciclista di Roma Sud. "C'è un problema di stabilità e quindi di sicurezza. Poi, quando piove, il terriccio si impasta trasformandosi in una pozza di fango che può raggiungere i 10 centimetri di profondità". 

Il terriccio da rimuovere

La banchina, dallo scorso inverno, non è stata ripulita. Oggi percorrerla è diventato estramente complicato. E non è neppure l'unico problema di quella ciclabile. La curva a gomito e la ricrescita vegetativa sotto lungotevere Gassman, rendono particolarmente arduo l'ingresso da Marconi. A complicare il quadro c'è la mancata pulizia della banchina. "Il Tevere esonda tutti gli anni ma in passato ed in particolare sotto l'amministrazione Marino – sottolinea Sbezzi – ricordo che venivano utilizzati dei macchinari per grattare e rimuovere la terra che si è solidificata". Oggi invece rimane al suo posto. E diventa pericolosa sia quando non piove, poichè crea un dosso al centro della banchina. Sia quando piove e si trasforma in fango.

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