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Pup Fermi: sul tavolo del Prefetto arriva un esposto dei cittadini

Chiesto l'intervento del Prefetto per accelerare la discussione, in Assemblea Capitolina, sul Pup di via Enrico Fermi. Si ipotizza una violazione de regolamento comunale

Dopo la diffida è arrivato l'esposto. Il Comitato No Pup Fermi non sembra intenzionato a mollare la presa sul Consiglio Comunale, reo di non aver ancora discusso la delibera di iniziativa popolare. Per questo, è stato inoltrato un esposto al neo Prefetto Gabrielli, "affinchè intervenga  nei confronti dell'Assemblea Capitolina".

DUE ANNI DI ATTESA  - Ci sono due aspetti che ai referenti del Comitato sembrano poco chiari. In  primo luogo viene evidenziato "l'ingiustificato ritardo nella  calendarizzazione". La delibera, che prevede l'eliminazione di un parcheggio e la sistemazione definitiva di Via Enrico Fermi, è stata consegnata il 14 marzo del 2012. Ma a fronte dei 180 giorni di tempo per la sua calendarizzazione, è arrivata in Aula Giulio Cesare soltanto il 25 giugno del 2014.

IL REGOLAMENTO COMUNALE - L'altra questione segnalata dai cittadini attiene al fatto che, una volta portata all'attenzione dell'Assemblea  la delibera, su proposta della Consigliera Azuni (Sel) è tornata in commissione per un'ulteriore analisi. Ma questo passaggio, secondo quanto i cittadini evidenziano, cozzerebbe con il regolamento capitolino che prevede l'impossibilità di realizzare degli emendamenti, ovvero delle modifiche, ad una delibera di iniziativa popolare. "Il Consiglio – si legge nell'art 54 del regolamento -  approva o respinge tali proposte nel testo depositato e nel loro complesso". Dunque, non è possibile intervenire con dei cambiamenti, anche se è evidentemente possibile approfondire il tema in un'apposita Commissione.

L'ESPOSTO - "Ovviamente successivamente a tale evento – ha spiegato Riccardo Micheli,riferendosi alla decisione del Consiglio Comunale  – chiedemmo chiarimenti e spiegazioni ufficiali su quanto successo, ma da allora non abbiamo ricevuto nessuna risposta, né tanto meno la convocazione, comunque illegittima, della commissione competente. Per questo dopo una formale diffida inviata alla presidenza dell'Assemblea Capitolina, abbiamo concordato di procedere con un esposto alla prefettura".

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