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Pup via Fermi, la C.A.M. tranquillizza i residenti

Il progetto prenderà il via la prossima settimana. La società ha voluto precisare alcune informazioni sul numero di posti auto e sui platani che non verranno tagliati, ma espiantati e trasferiti

La prossima settimana partiranno i lavori per la realizzazione del nuovo parcheggio di . Un progetto che nelle intenzioni porterà alla riqualificazione della zona situata nel cuore del XV Municipio e alla creazione di un boulevard centrale con passeggiata panoramica, nuove alberature e spazi verdi con un parco giochi per bambini.

L’intervento, che sarà gestito dalla società di costruzioni ( concessionaria ) C.A.M. s.r.l., si inserisce nell’ambito del Piano Urbano Parcheggi (P.U.P.), nato nel 1990 dopo l’approvazione della legge 122/89 (legge “Tognoli”) e che prevede la realizzazione di oltre 60 mila nuovi posti auto nella Capitale.

LE CRITICHE DEI COMITATI E LE RISPOSTE DELLA CAM
– Il progetto ha già scatenato le proteste dei comitati di quartiere della zona che sono già scesi in piazza nelle scorse settimane, supportati anche da Legambiente. In particolare è sorto un comitato, denominatosi No Pup Fermi, che contesta la necessità di nuovi posti auto nella zona e soprattutto il fatto che per questo progetto saranno abbattuti numerosi alberi.

La Cam s.r.l. risponde così alla critica relativa alla non necessità dei nuovi posti auto: “Secondo l’analisi della domanda di sosta condotta dall’Amministrazione Comunale all’interno del GRA (con riferimento al “Patto per la Mobilità” del. C.C. 231/04) la zona di Marconi necessita di 6.581 parcheggi totali. Incrociando i dati del comune con il numero dei residenti nell’arco di 500 metri di raggio intorno a Via Enrico Fermi, il numero di posti auto necessari scende a 4.700. Da un’analisi condotta sulla stessa superficie interessata, la C.A.M. s.r.l. ha individuato un totale di circa 1.900 parcheggi legali attualmente presenti, con una carenza di circa 2.800 posti auto. Il parcheggio di Via Enrico Fermi risponde appieno all’obiettivo che il P.U.P. si propone: spostare nel sottosuolo il maggior numero possibile di automobili per permettere una maggiore fluidità del traffico eriqualificare le aree sovrastanti degradate”.

GLI ALBERI
– Sui platani presenti in zona la Cam precisa che gli alberi in questione non saranno tagliati, ma trasferiti. E' il dottor il dottore agronomo Franco Milito, che si sta occupando proprio del trasferimento dei platani, a precisare: “Se è vero che si abbatteranno 50 robinie, individui di una specie notoriamente infestante e, nella fattispecie, per la maggior parte secchi o in via di disseccamento e in condizioni fitostatiche precarie, si tace che queste verranno sostituite da 54 nuovi individui di Ginkgo biloba e Liquidambar styraciflua, di qualità paesaggistica e ornamentale ben superiore. I “magnifici e grandi platani” da trapiantare sono oggi su un marciapiede centrale soggetto a un parcheggio selvaggio e abusivo che ne danneggia in continuazione i tronchi. La “zona degradata e infrequentabile a bordo fiume” è un rettangolo di terreno situato tra Via Fermi e il fiume, sino a oggi concessa dalla Regione a un centro sportivo, su cui è prevista la realizzazione di un parco giochi per bambini e a un’area per cani: l’area è sufficiente per ospitare i 23 platani e certamente è più adatta dell’attuale sede degli alberi. Tutte le operazioni di trapianto e di manutenzione successiva saranno seguite quotidianamente dall’Agronomo”.

I LAVORI - Il parcheggio interrato sarà realizzato con sistemi costruttivi innovativi suddivise per fasi, con occupazione di singoli tratti della via che garantiranno sempre la viabilità della strada e la sosta in superficie, limitando così il più possibile i disagi per residenti e commercianti. E proprio per aggiornare costantemente quest’ultimi sull’avanzamento dei lavori abbiamo allestito in via Enrico Fermi uno spazio in cui saranno a disposizione di tutti il progetto e i materiali informativi sull’opera in costruzione.
 
LA SICUREZZA DEI PALAZZI - “Il parcheggio di Via Fermi sarà realizzato con la massima attenzione e con ogni garanzia di sicurezza, come previsto anche dalla convenzione con il Comune di Roma”, precisa la Cam. Per quanto concerne la sicurezza dei palazzi che sorgono nei pressi dell’intervento, proprio in questa fase iniziale dei lavori si procederà alla valutazione della stabilità dei palazzi interessati dall’intervento e ad indagare contestualmente il sottosuolo. Prima di realizzare i parcheggi, verrà realizzata un’analisi molto rigorosa e il progetto definitivo del parcheggio sarà elaborato dopo una verifica delle caratteristiche geologiche del terreno interessato dall’intervento.

Gli edifici adiacenti saranno verificati uno ad uno con i Testimoniali di Stato in contraddittorio con i proprietari, per certificare lo stato edilizio. Durante i lavori gli edifici verranno monitorati 24 ore su 24. Lo stesso Comune di Roma istituisce per ogni parcheggio una “Commissione di Alta Vigilanza” composta da professionisti esterni all’Amministrazione e facenti parte degli Ordini degli architetti, ingeneri e geologi.
 

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