RomaToday ←

giovedì, 20 giugno 32°


Lungotevere Pietra Papa: sgomberata una baraccopoli lungo il fiume

Si erano attrezzati sulla sponda del Tevere con ombrelloni, frigoriferi e canne da pesca. Sgomberati una trentina di nomadi dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale

Redazione 8 maggio 2012
20

Un insediamento abusivo sorto su  Lungotevere di Pietra Papa è stato sgomberato questa mattina gli dagenti del XV Gruppo, diretto dal comandante Lorenzo Botta.

Annuncio promozionale

Sulla sponda del fiume, a circa 200 metri dalla strada, viveva una trentina di nomadi in tende e baracche. Gli agenti della Polizia Locale Roma Capitale intervenuti hanno dovuto percorrere un sentiero nascosto nella vegetazione per giungere all’accampamento che era dotato anche di ombrelloni, sedie a sdraio e frigoriferi. Singolare la presenza di varie canne da pesca con le quali evidentemente i rom pescavano nel fiume. Sul posto non sono stati trovati minori e il sito abusivo è stato smantellato con la collaborazione dell'Ama.

Marconi
moby
sgomberi

20 Commenti

Feed
  • Avatar di sante

    sante pulire roma e l 'italia unica soluzione rimasta

    il 9 maggio del 2012
    • Avatar anonimo di Alessandro

      Alessandro Giusto.
      Rastrellamenti a tappeto, espulsioni, blocco delle frontiere, allontanamenti, controllo continuo e fisso delle coste, pene da scontare nei paesi di origine, e via dicendo....Puliamo le nostre città e le nostre strade...possibile che non ci sia nessuno in grado di prendere in mano questa situazione?...

      il 9 maggio del 2012
      • Avatar di pincopallo

        pincopallo Far scontare le pene nei paesi d'origine sarebbe un gran passo in avanti.
        Per gli stati europei è già prevista la possibilità di inviare il detenuto al paese d'origine per scontare la pena; il problema è che vale solo per i membri dell'Unione Europea e solo dopo che il giudizio è diventato definitivo. Con i tempi della giustizia italiana...

        il 9 maggio del 2012
        • Avatar di Alessandra

          Alessandra ...e noi ci riprendiamo tutti i vari italiani che commettono reati all'estero....sai la germania quanti ce ne deve spedire indietro...
          un'ottima soluzione che deve essere uguale per tutti...

          il 9 maggio del 2012
          • Avatar di sante

            sante se non vieni tu a difendere sti meeerdosi de stranieri che delinquono non sei contenta eh? ma te devo proprio augurà che te succeda qualcosa per mano di un rom o di un rumeno per farti cambiare idea???

            il 9 maggio del 2012
            • Avatar di berck

              berck secondo me la nostra Alessandra non cambierebbe comunque idea, a certe persone le lezioni della vita non servono a nulla, non le recepiscono.
              Io credo che sia una proposta sensata trovare accordi con gli stati che consentano, a chi delinque, di scontare la pena a casa sua.

              il 9 maggio del 2012
              • Avatar di pincopallo

                pincopallo Per gli Stati dell'UE non serve il consenso né del detenuto né dello Stato destinatario: è una norma vincolante che lascia la scelta alla discrezionalità dello Stato che vuole espellere il detenuto.
                Per gli altri Stati è diverso: occorrerebbero convenzioni internazionali o accordi bilaterali che impongano di scontare la pena nel paese di origine.
                Ma rimane sempre il problema dei tempi della giustizia italiana: prima che una sentenza diventi definitiva passa così tanto tempo che il condannato ha scontato in Italia praticamente l'intera pena!

                il 9 maggio del 2012
          • Avatar di Frank SERPICO

            Frank SERPICO Certo mi sembra giusto DELINQUENTI ITALIANI in italia STRANIERI nei paesi di provenienza DI  SICURO CI guadagniamo nel numero !!!!

            il 9 maggio del 2012
          • Avatar anonimo di Alessandro

            Alessandro Li aspettiamo a braccia aperte i nostri connazionali...

            il 9 maggio del 2012
          • Avatar di pincopallo

            pincopallo Certo che deve valere per tutti... oppure vuoi impedire agli italiani detenuti all'estero di poter vedere i familiari?
            ...e non credo che Germania e altri Stati possano far rimpatriare più di un terzo della popolazione carceraria attualmente costituita da stranieri (la stima è per difetto)!

            il 9 maggio del 2012
  • Avatar di ari anna

    ari anna MA DI TUTTO QUESTO A CHI POSSIAMO DARE LA COLPA??
    certo non a loro,loro se ne possono solo approfittare e alla grande.

    che schifo che schifo, ne va della sicurezza, dell'igiene, dell'immagine e chi piu ne ha piu ne metta.

    GRAZIE ALEMANNO !!! FAI MOLTO BENE IL TUO LAVORO TUTTI I GIORNI DELL'ANNO.

    l' 8 maggio del 2012
    • Avatar di pincopallo

      pincopallo La colpa di Alemanno è da condividere con tutti i sindaci che nei decenni passati hanno portato la città al degrado quasi totale.
      E non bisogna lasciar fuori tutti coloro che difendono gli immigrati a spada tratta, solo per partito preso, senza distinguere tra chi viene per lavorare e per integrarsi da quelli che vengono solo perché nelle loro nazioni le pene sono più severe e le carceri più dure.
      E non si può nemmeno invocare un loro diritto ad una vita migliore qui in Italia, perché (è un mio limite) mi riesce difficile immaginare una vita peggiore che vivere in baracche al margine di un fiume: un fiume ce l'avranno pure al paese loro per poter fare quanto meno la stessa vita che fanno qua. Anzi no... lì mancano le persone da derubare!!!

      l' 8 maggio del 2012
      • Avatar di Frank SERPICO

        Frank SERPICO TRATTO da affariitaliani.libero.it
        "L'Italia deve fermare l'arrivo di nuovi immigrati". L'intervista di Affaritaliani all'Imam di Pisa
        Venerdì, 4 maggio 2012 - 08:40:00
        di Francesco Bertolucci

        "L'Italia deve interrompere i flussi migratori in entrata". Quando ha detto questo, parlando al pubblico presente al festival sul lavoro "Capannori at work" tenutosi a Capannori (Lucca), la platea si è ammutolita. Perché a dire questo non è stato né un leghista, né un personaggio di estrema destra né tantomeno una persona che ha letto un recente discorso elettorale di Sarkozy fatto alle platee transalpine. A dirlo, è stato l'Imam di Pisa Mohammad Khalil.

        Giordano, Mohamed è arrivato in Italia nel lontano 1981 per studiare informatica all'Università di Pisa. Dopo essersi laureato, decide di restare in Italia a cercare lavoro. Negli anni Novanta si sposa con una donna palestinese con la quale ha due bambini. Decide a quel punto di fare richiesta di cittadinanza e diventare italiano. Dal 1993 è il rappresentante della comunità musulmana di Pisa e per questo motivo quotidianamente ha a che fare con molti stranieri appena giunti in Italia.

        L'INTERVISTA AD AFFARITALIANI

        Perché si devono interrompere i flussi migratori?
        "Perché c'è già tanta gente immigrata senza lavoro in Italia - osserva Mohamed - e farne venire ancora significa condannare quelli che verranno alla povertà. Spesso gli immigrati vengono portati qui con l'illusione che possano trovare lavoro e invece quando arrivano si accorgono che di lavoro non ce ne è. Le persone pagano per arrivare qua, prendono il permesso di soggiorno e poi l'unica cosa che riescono a fare è aumentare il numero dei disoccupati facendo la fame e trovandosi a dormire in case diroccate o, quando va ancora peggio, per strada. Sono d'accordo con la libera circolazione delle persone ma così non è dignitoso né umano".

        Che cosa si dovrebbe fare per disincentivare l'arrivo di immigrati?
        "Niente di clamoroso - precisa il rappresentante dei musulmani pisani - semplicemente far vedere loro come stanno realmente le cose. Basterebbe quello. Bisognerebbe fare un documentario, una sorta di reality da mostrare negli Stati di origine degli emigranti per far vedere com'è veramente la vita di un immigrato appena arrivato in Italia, tra ricerca affannosa di un lavoro, fame e povertà. In molti credono che la vita in Italia sia tutta rose e fiori anche perché gli immigrati che tornano a casa non raccontano i loro inizi disagiati perché se ne vergognano. Si vergognano di raccontare che non avevano niente e che si sono trovati costretti a fare qualsiasi cosa. C'è anche chi è costretto a entrare nel giro della malavita per sopravvivere".

        Quando è arrivato lei era diverso?
        "Io sono arrivato nel lontano 1981 - ricorda -  e all'epoca chi veniva qua o era uno studente oppure veniva a fare la stagione e poi andava via. Lavoro comunque c'era. Adesso no e anche chi ha il permesso di soggiorno e lavora da anni in Italia si trova in seria difficoltà. Per capire il problema, basta anche semplicemente fare un giro davanti alle stazioni dei treni italiane e vediamo ovunque un gran numero di stranieri in condizioni di difficoltà. La situazione negli ultimi 3 anni è peggiorata ogni giorno di più e i provvedimenti non vengono presi anche perché sotto sotto allo Stato fa comodo. Basta fare l'esempio che una marca da bollo costa 15 euro: se arriva un milione di immigrati sono 15 milioni di euro che lo Stato si mette in tasca. Spero che si trovi una soluzione a questo problema perché così non si può andare avanti. Non è giusto togliere la dignità alle persone e illuderle con false speranze".

        il 9 maggio del 2012
        • Avatar di italo

          italo sì...ecco...diciamo che molti punti sono condivisibili, ma è ridicola la faciloneria con cui parla di documentari da mostrare e quando fa l'esempio delle marche da bollo. 
          Il problema è che molti di questi immigrati, delinquenti o non, provengono dal NULLA, cioè per loro qualsiasi situazione "occidentale" è meglio del dormire nelle fogne o del morire di fame.
          Qui, nel peggiore dei casi, qualche bell'euro quotidiano per sfamarti lo fai.
          Non possiamo paragonare la loro situazione a quella stabile di chi vive in appartamenti, a chi possiede una macchina e vestiti puliti e ordinati. Dobbiamo paragonarli al NULLA.
          Poi ci sta, ovviamente, il discorso sicurezza. Molti, al momento di espatriare, in cerca di "fortuna", scelgono il paese di destinazione in base a tre principi fondamentali, a mio parere: 1) ricchezza apparente del paese; 2) eventuali amicizie/parentele ivi presenti; 3) effettività della giustizia nel paese di destinazione, q eui, logicamente, l'Italia parte avvantaggiata.

          il 9 maggio del 2012
          • Avatar di pincopallo

            pincopallo Il discorso economico non è banale come sembra: da quest'anno per ogni rinnovo del permesso di soggiorno lo straniero, oltre alle solite marche da bollo, deve versare nelle casse dello Stato italiano da 80 a 200 euro a seconda della durata del permesso... fatti i calcoli non può certo dirsi un'entrata modesta!

            Sono d'accordo sul concetto di voler migliorare la propria vita dal ''nulla''; ma quanti realmente provengono dal ''nulla''? Davvero credi che chi viene dai paesi dell'est o dai paesi maghrebini viva nelle fogne e muoia di fame? Il ''nulla'' è altrove nel mondo, e certamente non in Algeria, Tunisia, Marocco, Romania, Moldavia, Ucraina e via dicendo...
            ...e guarda caso chi proviene da quelle regioni è più incline in Italia a commettere reati, mentre chi viene dai paesi ''del nulla'' difficilmente si rende protagonista di episodi penalmente rilevanti; forse perché chi viene in Italia dal ''nulla'' ha paura di perdere ciò che ha trovato o forse semplicemente perché rispetta la nazione e la popolazione che lo ospita.

            il 9 maggio del 2012
          • Avatar di italo

            italo chiedo scusa del refuso...
            q eui = e qui

            il 9 maggio del 2012
      • Avatar di Frank SERPICO

        Frank SERPICO Bravo PINCO ottima disamina del problema, perfino l'imam di pisa HA chiesto il blocco dell'immigrazione !!! mo dite che è razzista pure lui!!!!!!!!

        il 9 maggio del 2012
  • Avatar anonimo di Alessandro

    Alessandro Espulsione di cittadini comunitari per motivi di pubblica sicurezza
    (Decreto Legge 181/2007 - Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’1.11.2007)

    l' 8 maggio del 2012
  • Avatar di Ciccio M

    Ciccio M Ma quale decreto di espulsione ? Sono comunitari, tutto quello che puoi fare è pedinarli senza un attimo di respiro finché non capiscono l'antifona.

    l' 8 maggio del 2012
  • Avatar anonimo di Alessandro

    Alessandro E di questi "gentili signori" cosa ne sarà? Saranno accompagnati alla frontiera con un bel decreto di espulsione, o, come presumo, si sposteranno soltanto di qualche centinaio di metri, continuando a fare i loro porci comodi alla faccia nostra? Certo che siamo proprio razzisti, invece di integrarli li schifiamo!!...cattivoni noi....

    l' 8 maggio del 2012