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Marconi: la spiaggia è una promessa della Raggi (non mantenuta), la sicurezza una richiesta dei cittadini

Le proposte di riqualificazione della banchina sotto Ponte Marconi si associano ad una pressante richiesta: garantire maggiore sicurezza nella zona

Uno degli accessi alla "spiaggia" sul Tevere

E' trascorsa una settimana dal sopralluogo che il referente dell'Ufficio Tevere di Roma Capitale ha organizzato con i comitati locali. I lavori per trasformare la banchina sotto ponte Marconi in una spiaggia attrezzata, come annunciato a dicembre dalla Sindaca Raggi, non hanno nel frattempo conosciuto significative novità. L'area, ripulita dai canneti, appare ancora come una distesa uniforme di terra. Difficile che possa trasformarsi in una spiaggia attrezzata, ammesso che sia ancora questa l'intenzione dell'amministrazione capitolina.

Il ruolo dei cittadini

L'attesa per la realizzazione dell'opera sta comunque alimentando le aspettative dei residenti. Il sopralluogo svoltosi il 20 giugno ha infatti avuto il merito di mettere i comitati davanti alla necessità di condividere gli sviluppi del progetto. Questa infatti è stata la richiesta che il delegato capitolino ha rivolto ai cittadini. E così, da una parte all'altra del Tevere, sono arrivate le prime proposte. 

Le richieste dei comitati

Dalla sponda del Municipio VIII, il Comitato di Quartiere Insieme per San Paolo ha suggerito di collocare nello spazio "un piccolo palco dove potrebbero esibirsi di sera giovani musicisti o attori" provenienti dal territorio. Uno spazio adatto anche ad "ospitare incontri culturali". Dal Comitato di Quartiere di Marconi è stata invece già inoltrato all'uffico Tevere una lunga lista di richieste. Si va dall'attrezzaggio di "un'area fitness modello California"  ad un parco giochi per bimbi. Ma le proposte sono davvero numerose ed elencarle tutte sarebbe impossibile.

Il comune bisogno di sicurezza

C'è un aspetto che mette sicuramente d'accordo i comitati situati sulle due sponde del Tevere. Le locali organizzazioni di cittadini sottolineano, non per la prima volta, la necessità d'investire sulla sicurezza della zona.  Il Comitato di quartiere Insieme per San Paolo, tramite social network, ha informato i suoi concittadini di aver  "sottolineato l'importanza della sicurezza e della sanificazione dell'area, soprattutto per quanto riguarda la derattizzazione" . Da Marconi la richiesta è stata ancora più esplicita. Salvatore Serra, responsabile del gruppo facebook del locale comitato di quartiere, ha ribadito "lo stato di estremo disagio che vive la popolazione in quanto le aree golenali sono diventate un ricettacolo di attività abusive e 'criminali' dove per criminali intendiamo traffici illeciti alla luce del giorno e sversamento continuo di materiale di risulta nel Tevere".

La priorità dei residenti

Si tratta di problemi che non riguardano direttamente la banchina dove sarà realizzata la "spiaggia", a condizione che possa essere ancora definita così, visto il ridimensionamento che ha subito. La carente sicurezza riguarda comunque le due sponde del fiume, ed è considerato un aspetto prioritario nelle zone immediatamente limitrofe. Sarebbe miope non rendersene conto. Soprattutto perchè, tra esposti ed interviste, i residenti non fanno altro che ripeterlo da anni. Prima la sicurezza quindi. Poi anche l'eventuale "spiaggia".

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