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A viale Marconi arriva il tram. Ed entro il 2018 pronto il bando per la preferenziale

Due progetti paralleli che viaggiano in buona parte sullo stesso sedime. Ecco i costi ed i tempi della preferenziale e della tramvia su Marconi

Viale Marconi cambia pelle. Il quadrante sta per essere investito da un progetto di profondo rinnovamento sul piano trasportistico. Anzi, a ben vedere, i progetti sono due. Ed è bene sottolinearlo perchè, pur viaggiando in gran parte sulla stessa carreggiata, necessitano di finanziamenti e tempi diversi.

Corsia preferenziale e tramvia: due progetti diversi

"I due progetti sono parelleli fiscamente, perchè il sedime è per il 70% lo stesso" ha premesso  Agenzia per la Mobilità nel corso di una seduta di commissione dedicata proprio a viale Marconi. Sono paralleli ma diversi. Uno è infatti un mero corridoio su gomma, l'altro prevere invece la realizzazione di una tramvia. Nel primo caso il percorso si sviluppa dalla stazione Trastevere (via degli Orti di Cesare) fino alla fermata metropolitana di Marconi. Il tram invece all'altezza di piazzale Edison, ovverso subito dopo il Tevere, svolta e prosegue fino ad attestarsi alla fermata di San Paolo.

Costi e tempi dei due progetti

Diversi sono i fondi a disposizione e, conseguentemente, anche i tempi. Il corridoio della mobilità costa circa 5,5 milioni di euro ed utilizza fondi presi dal bilancio capitolino. Per questo, ha più volte chiarito l'architetto Canali dell'Agenzia per la mobilità, si punta ad elaborare un progetto definitivo per la fine di luglio, per arrivare subito dopo ad aprire la Conferenza di servizi. La gara quindi, verosimilmente, verrebbe bandita entro la fine del 2018. Per quanto concerne invece la tramvia i costi sono decisamente superiori: si parla di circa 42 milioni di euro utili a sviluppare un percorso di 2,6 chilometri. Ma si tratta di fondi ministeriali e per quanto riguarda il cronoprogramma, si punta a consegnare il progetto di fattibilità tecnico economica dopo l'estate e comunque entro l'anno. Fa parte di un progetto più ampio (tramvia tangenziale sud) ed è una delle cosiddette opere invaranti del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.

Le piste ciclabili

Nel corso della seduta convocata il 4 luglio, sono stati affrontati tutti i nodi legati alla realizzazione dei due progetti. Le piste ciclabili, a differenza di un primo progetto che le prevedeva più vicine allo square centrale, sono state spostate più vicino ai marciapiedi. "Un po' come avviene per la via Tuscolana" ha ricordato il presidente della commissione Enrico Stefàno.  Viale Marconi quindi, una volta realizzato il progetto, nella parte più trafficata si presenterà con una sezione stradale totalmente modificata. Ciò significa che dopo il marciapiede, troveranno spazio  le piste ciclabili. A seguire, calcolato uno spazio di cinquanta centimetri per l'apertura della portiere, e quindi la corsia per posteggiare le auto in fila. Poi una corsia di 4,50 metri dedicata alle auto e subito dopo la corsia preferenziale dove, in un secondo momento, transiteranno anche i tram. 

Il problema dei parcheggi

I posti auto, oggi tollerati nello square centrale, con la preferenziale verranno meno. "Qualche posto si recupera su lungotevere di Pietra Papa, razionalizzando gli stalli e rendendendoli tutti a spina di pesce" ha chiarito Roma Agenzia per la Mobilità. Poi, in prospettiva, verrà realizzato un parcheggio interrato a piazzale della Radio. Il progetto però è ancora in cantiere e non è stato discusso nel corso della seduta dedicata alla prefenziale ed alla tramvia di viale Marconi.

I flussi di traffico

Dal Municipio XI, presente con alcuni consiglieri e con l'assessore Lucidi, sono state mosse perplessità ma anche alcuni suggerimenti. E' stato ad esempio osservato che da Ponte Marconi, direzione centro, arrivano tre corsie e che la futura sistemazione di viale Marconi ne destina solo una alla viabilità privata. "Voglio sottolineare che questi progetti – ha risposto Enrico Stefàno – migliorano la viabilità di tutti, anche a chi continuerà ad utilizzare l'auto perchè, oggi, si devono districare tra vetture parcheggiate in doppia fila e pericolosi attraversamenti, mentre in futuro avranno tutti una propria corsia". Vale per gli automobilisti, ma anche per i ciclisti. 

Migliora anche la sicurezza

"Uno dei vantaggi della futura sistemazione di viale Marconi – come sottolineato dall'assessore Lucidi – è che, lavorando anche sugli attraversamenti,  si mette in sicurezza una delle strade più percolose della capitale". Ed in effetti, come ricordato dal consigliere capitolino Stefàno "dall'inizio dell'anno lì già si sono registrati 76 incidenti". L'investimento sul corridoio avrà delle ricadute positive sulla sicurezza e, nelle intenzioni dell'amministrazione, anche sui flussi di traffico. Il banco di prova sarà importante anche in funzione della futura realizzazione della tramvia.  Il tempo per valutare l'efficacia della preferenziale non mancherà. I due progetti, anche se paralleli, non dovranno partire insieme. E forse è un bene.

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