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Addio Forlanini: i ladri lo stanno smontando pezzo per pezzo

Atti vandalici e continui furti, rendono complicata la bonifica del padiglione "Pneumologie". La struttura, priva di vigilanza, viene letteralmente smontata nel corso della notte

I lavori di pulizia e bonifica del Forlanini proseguono. E parallelamente continua la devastazione ed il saccheggio di uno dei padiglioni, quello dedicato alle pneumologie. La struttura, distribuita su quattro livelli, rappresenta un caleidoscopio di degrado. Non c'è un solo piano che sia stato risparmiato dagli atti predatori. 

UNO SCENARIO DESOLANTE - C'è una piccola squadra di operai che, cinque giorni alla settimana, cerca di ripulire l'enorme struttura. Il compito sempra improbo perchè, nella notte, proseguono i saccheggi. Nel corso di un sopralluogo mattutino abbiamo trovato di tutto. Mura sventrate e mattonelle divelte alla ricerca del prezioso rame nascosto nei cavi di plastica. Quadri elettrici sconquassati. Sanitari privi dei flessibili, asportati perchè di metallo. Lo scenarario che nei vari piani abbiamo osservato, è desolante.

INSEDIAMENTI ABUSIVI - All'interno della struttura, si sono insediate persona senza fissa dimora. Alcune dormono su materassi sistemati a terra, altre in sale ospedaliere trasformate in camere da letto. La loro presenza tuttavia, è quasi impercettibile. Oltre che dai giacigli, è ravvisabile per gli effetti personali lasciati in giro, nella sala cucina come nei locali dedicati ai servizi igienici. Difficile stabilire se sia loro imputabile, lo sfacelo osservato.

IL RECENTE UTILIZZO - Ci hanno colpito, oltre alle devastazioni riservate ad alcune camere ospedialiere, due cose. La prima è che ci sono ancora segni tangibili di un recente utilizzo del padiglione. Sulle bacheche sono ancora affissi gli avvisi  del personale che vi operava ed in giro abbiamo trovato molti calendari del 2014. Un'altra considerazione: abbiamo notato che i bagni, quelli sopravvissuti al saccheggio, erano in ottimo stato. Ed anche in quelli devastati, i sanitari e gli arredi superstiti, sono parsi di ottima fattura. Come se fossero stati installati poco prima della decisione di chiudere.

LA TELA DI PENELOPE - Il Presidente Zingaretti, quest'estate, nell'annunciare la dismissione dell'ospedale aveva anche parlato di uno stanziamento di  400mila euro per eseguire la pulizia e la bonifica del Forlanini. I lavori che si stanno eseguendo però, ricordano la tela di Penelope. Ciò che viene realizzato di giorno, di notte inevitabilmente va perduto. Anzi, va in frantumi. Col risultato che la mattina successiva si deve ricominciare a rimuovere arredi, calcinacci e goitoli di cavi frutto delle scorribande notturne. Un lavoro enorme che potrebbe durare un tempo infinito.

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