ArvaliaToday

Valle Galeria, si riaccende l'ex Raffineria di Malagrotta? In municipio XI tutti contrari

Il Municipio XI non vuole il petrolio della Basilicata

Ricezione, stoccaggio, esportazione del greggio. Nel futuro dell'ex raffineria di Malagrotta, potrebbe esserci il petrolio della Basilicata. Questa almeno è l'intenzione del soggetto proponente che vorrebbe utilizzare il deposito di Pantano di Grano, per accogliere e successivamente trasportare a Fiumicino il greggio arrivato da Tempa Rossa.

La mozione contraria

Il Municipio XI, appresa la notizia, ha provato a bocciare la proposta. Attraverso un' articolata mozione, presentata d'urgenza dal M5s e da Forza Italia e poi appoggiata anche da Fratelli d'Italia, si sono ricordate le conseguenze che questa scelta, pur ricadendo nel territorio del Municipio XII, potrebbe avere per la Valle Galeria. I disagi sono stati distinti in due momenti: la fase di cantiere, durante la quale i problemi maggiori sarebbero l'emissioni di polveri ed il traffico. E quella di esercizio, che potrebbe causare inquinamento luminoso ed emissioni odorigene. Ovviamente, la preoccupazione è anche per lo stoccaggio in sè di materiali potenzialmente pericolosi.

Le ragioni del No

La somma di queste attività, si è fatto notare, andrebbero "ad impattare ed incidere sia sul Sito di interesse comunitario (Macchia Grande di Ponte Galeria ndr) che sulla Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, ma anche e soprattutto sulla cittadinanza residente nella Valle Galeria, vittima da decenni, tra le tante cose, anche di continue molestie olfattive". C'è poi anche un altro motivo sul quale si innesta la contrarietà dei gruppi municipali di centrodestra e M5s. "L'area dove è previsto l'intervento da parte di Raffinerie di Roma Spa, è carattreizzata da un elevato rischio idrogeologico ed è stata nel tempo, oggetto di diversi allagamenti". Tra questi, si è ricordato quello avvenuto "in data 31 gennaio 2014, con l'esondazione del Rio Galeria in cui è stata accertata la fuoriuscita di idrocarburi dalla Raffineria".

Un'occasione persa

La mozione, con la quale il Municipio XI poteva esprimere la propria contrarietà, non è però stata votata. "Il capogruppo del Pd, il Capogruppo del gruppo misto ed il Capogruppo della lista civica RomaTornaRoma - ha elencato Daniele Calzetta (Forza Italia) - hanno espresso la loro contrarietà all'inserimento della mozione all'inserimento del consiglio  nella data di giovedì 14". La presentazione della mozione d'urgenza, era motivata dal fatto che "il Ministero dell'Ambiente ha dato scadenza per la presentazione delle osservazioni alla data del 18/09/2017 quindi il prossimo lunedì - sottolinea sempre il capogruppo di Forza Italia Daniele Calzetta - mi dispiace non averla discussa politicamente ma soprattutto avrei voluto cogliere l'occasione, per ribadire la nostra contrarietà verso qualsiasi impiantistica nella Valle Galeria". Ed in effetti, nel documento che il Municipio XI non è riuscito a votare, venivano ricordata anche la situazione in sospeso relativa alla discarica per amianto e rifiuti inerti, prevista in località Monte Carnevale.

L'ostruzionismo in aula

La mozione è stata proposta all'interno della capigruppo per permettere a tutte le forze politiche di poterla sottoscrivere in quanto riteniamo che il territorio della Valle Galeria meriti una  riqualificazione e non centinaia di mezzi  (ne sono stati stimati 170 al giorno ndr) che trasportano greggio ad inquinare un'area già troppo stressata dagli impianti di stoccaggio e dalla vicina discarica di Malagrotta - osserva la Capogruppo pentastellata Manuela Simoneschi - La mozione è stata condivisa e sottoscritta da M5S ed anche da FdI-An e Forza Italia, che ringraziamo. Spiace invece che il PD e il neonato Gruppo Misto non solo non abbiano condiviso l'atto - conclude Simoneschi - ma ha addirittura fatto ostruzionismo in aula per evitarne la discussione nonostante ne avessimo dimostrato l'urgenza".

La posizione del centrosinistra

La decisione di non votare l'atto è stata motivata dall'ex presidente del Municipio ed attuale capogruppo del Partito Democratico Maurizio Veloccia. "Non ci piace questa modalità operativa cui ricorre il Movimento Cinque Stelle. Per loro stessa ammissione, quell'atto gli è stato passato dal Municipio XII ed a noi è stato chiesto semplicemente di ratificarlo. Ed è almeno la terza volta che accade. Nel merito poi - aggiunge Veloccia- la modalità d'urgenza rende una mozione inemendabile, il che significa che non possiamo neppure proporre alcuna modifica. Rispetto a queste condizioni, non ci stiamo. Non siamo i camerieri del Movimento Cinque Stelle".

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidente sul Raccordo Anulare, scontro tra auto e moto: morti due giovani di 27 e 20 anni

  • Ikea, apre un nuovo punto nella Capitale

  • Sciopero Cotral: venerdì 20 settembre a rischio il servizio extraurbano della Regione Lazio

  • In ritardo di due ore al primo giorno di scuola, le lacrime dei bambini sgomberati da Cardinal Capranica

  • Tragico epilogo a Ponte di Nona: trovato il cadavere di Amina De Amicis, l'89enne scomparsa 6 giorni fa

  • Lavori al Colosseo: sabato 21 e domenica 22 settembre chiuse 13 stazioni della metro B

Torna su
RomaToday è in caricamento