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Piana del Sole: il Municipio XI approva i debiti per l'alluvione del 2014

L'opposizione abbandona l'aula e la maggioranza approva debiti contratti dalla precedente amministrazione per la drammatica alluvione del 2014. M5s: "Noi forza responsabile"

Valle Galeria: l'alluvione del febbraio 2014

Il fosso esondato, la valle invasa dai rifiuti, l'evacuazione.  L'alluvione che nel febbraio del 2014 ha messo in ginocchio Piana del Sole, non può essere dimenticata dai suoi abitanti. Quelle pagine drammatiche sono ancora vive nella memoria di quei cittadini. E lo sono anche per i conti pubblici visto che, per fronteggiare la situazione, è stato necessario mettere mano a fondi straordinari.

I debiti pregressi

Le risorse economiche utilizzate in quei frangenti sono tornate d'attualità. Il Movimento 5 stelle del Municipio XI ha infatti deciso di portare in aula la discussione su quei "fondi fuori bilancio". Lo ha fatto per consentire, al Campidoglio, di chiudere la partita su una storia vecchia di 4 anni. "Pur trattandosi di debiti contratti dalle precedenti amministrazionie" hanno sottolineato i grillini, rimarcando il proprio "senso di responsabilità".

L'iter amministrativo

 Dopo un primo passaggio a vuoto, dovuto al venir meno del numero legale per svolgere una regolare seduta di consiglio, la maggioranza pentastellata lunedì 1 ottobre ha riconosciuto un primo stralcio dei fondi fuori bilancio. Si tratta di 250 mila euro, su un totale di oltre 1,2 milioni. Una prima tranche che adesso la giunta Raggi, e poi l'Aula Giulio Cesare, dovranno definitivamente approvare.

Il M5s critica le opposizioni

Nel parlamentino di Corviale però, la votazione non è stata indolore. "Il riconoscimento di quei debiti era già stato effettuato dalla precedente amministrazione" ha ricordato la capogruppo pentastellata Manuela Simoneschi. Tuttavia " le opposizioni hanno tentato con ogni mezzo possibile di non farci portare l'atto in votazione". E' stata criticata la decisione del centrosinistra di lasciare l'aula "per non aver avuto la possibilità di verificare le carte". 

Scelta commentata con sarcasmo dalla capogruppo grillina che ha accusato Maurizio Veloccia d'aver "momentaneamente perso la memoria". La firma dell'ex presidente municipale, in effetti, compare sulla vecchia proposta di delibera, quella in cui è riportata la somma dei debiti contratti fuori bilancio per fronteggiare l'alluvione. Stigmatizzata anche la decisione di abbandonare l'aula da parte degli ex grillini Restivo e Martone. "Nonostante hanno avuto mesi per studiare le carte quando erano in maggioranza - ha commentato Simoneschi - hanno avuto solo messaggi d'accuse alla giunta ed al presidente Torelli, senza mai entrare nel merito del tema".

Una forma da rivedere

I due "ex" hanno provato a farlo più tardi, ricorrendo ai rispettivi profili facebook. "i Debiti fuori bilancio  vanno approvati a fronte di una completa istruttoria che garantisca una completezza del fascicolo su documenti tecnici e pareri" ha replicato Maria Cristina Restivo. "Mai prima avevamo visto una delibera con una 'pecetta' incollata, con postille scritte a penna e con protocolli e firme a nostro avviso mancanti"ha rincarato la dose Gianluca Martone. La prima tranche, pari a 250mila euro, è stata comunque approvata. E' meno di un quarto del totale complessivo dei debiti contratti. Difficile ipotizzare quando saranno tutti approvati. Di questo passo, serviranno degli anni.

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