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Inceneritore di Malagrotta: la Regione verso il no, i cittadini restano vigili

Il Municipio XI saluta con soddisfazione la decisione dell'Assessore regionale Buschini di dare un parere negativo all'accensione dell'inceneritore. Piras (ZeroWasteLazio): "Speriamo non sia solo l'effetto della campagna elettorale"

L’aumento delle percentuali di raccolta differenziata potrebbe rendere inutile l’accensione di un inceneritore a Malagrotta. In sintesi è questa la posizione che l’Assessore all’ambiente della Regione Lazio, intende portare in Giunta. La quota del rifiuto indifferenziato che la Capitale produce, il cosiddetto Cdr, sarebbe diminuito a fronte di un miglior conferimento e del successo delle campagne di raccolta porta a porta. Dunque l’inceneritore della Colari, tra quelli sul cui funzionamento lo Sblocca Italia aveva puntato,  rischia di restare spento.

LA SODDISFAZIONE - Dall’Ente di prossimità la notizia è stata raccolta favorevolmente. “Con il parere negativo che l’Assessore Buschini presenterà alla Giunta della Regione Lazio per l’approvazione ed il successivo invio al Ministero si chiude definitivamente ogni possibile, e nefasta ipotesi di accensione del gassificatore a Malagrotta – commenta il Presidente Veloccia -  Bene, siamo più che soddisfatti di questa decisione: gli abitanti della Valle Galeria non avrebbero meritato questo ulteriore supplizio”.

UN TERRITORIO PROVATO - “Non mi stancherò mai di dire che il quadrante di Malagrotta e la Valle Galeria hanno già pagato un prezzo altissimo con la decennale presenza della più grande discarica d’Europa e della più grande raffineria d’Italia - ricorda Veloccia - Ora abbiamo bisogno di bonificare e rigenerare quel territorio per garantire la salute dei cittadini”.

LO SCETTICISMO - La posizione della Regione Lazio si presta anche ad una lettura più diffidente. “Non vorrei che si trattasse di una decisioni maturata in seno alla campagna elettorale per la Capitale – spiega Massimo Piras, Presidente di Zero Waste Lazio – il posizionamento degli inceneritori è stato imposto con lo Sbocca Italia e nella nostra regione ne sono previsti addirittura tre. Tra questi c’è il raddoppio della linea di Malagrotta. Dubitiamo che la Giunta abbia la capacità di contrapporsi alla decisione presa in conferenza Stato Regioni. Tra l’altro in quella sede Zingaretti non si è opposto conclude Piras, impegnato nella campagna referendaria anche contro gli inceneritori.

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