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Ponte Malnome: Acea chiede autorizzazione in Regione per un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti

Acea Ambiente Srl ha proposto di realizzare un impianto a Ponte Malnome. Servirà a trattare le plastiche. Giujusa: "Il progetto è giusto, serve per avviarle al recupero. La scelta del posto è però sbagliatissima"

Una piattaforma per il recupero di materiale plastico in via di Ponte Malnome. La proposta che Acea Ambiente Srl ha depositato in Regione non piace al Municipio XI. Non è l’unico impianto sul quale l’ente di prossimità ha espresso il proprio diniego, ma questa volta, dal momento che l’azienda proponente è controllata dal Campidoglio, mantenere un netto rifiuto rischia di non essere un compito agevole. Soprattutto per la maggioranza pentastellata.

LA SEGNALAZIONE E L'ACCUSA - “Avevamo presentato un’interrogazione puntuale solo qualche mese fa.  Ci eravamo mossi sulla scia delle indiscrezioni relative ad un imminente progetto per una discarica,  ancora una volta nella Valle Galeria – ricorda il Consigliere regionale Fabrizio Santori (FdI) – Allora fummo smentiti e si tese a sminuire il caso”.  Tuttavia, il 4 maggio, la proposta  per realizzare un impianto di trattamento dei rifiuti  plastici, è stata effettivamente depositata. “Sembra davvero strano che una società del gruppo Acea proponga un progetto di tale impatto sul territorio e in così breve tempo, senza consultare la Regione Lazio – sottolinea Santori -  Evidentemente mentre il M5S tace la Regione Lazio guidata dal Pd gioca a nascondino”. L’accusa si fa più consistente. “Il M5S sapeva, ha taciuto e si conferma insieme al Pd nemico della Valle Galeria e dei suoi cittadini”.

SCELTA SBAGLIATA - A livello municipale però, il M5s non sembra interessato ad allinearsi alla proposta. “Il progetto è buono, perché in quell’impianto arrivano plastiche già selezionate, vengono ulteriormente trattate e poi mandate in un altro sito per essere recuperate. E’ invece del tutto sbagliata la scelta del posto – spiega l’assessore all'Ambiente Giacomo Giujusa – la Valle Galeria ha già dato. Le persone ci chiedono di non retrocedere e personalmente seguirò le indicazioni che vengono dai cittadini”.

LA DISCARICA DI AMIANTO - Nella Valle Galeria insiste anche un altro rischio.  “C’è una situazione d’instabilità causata anche dall'eventualità di realizzate a Malnome una  discarica di Amianto – ricordano Valerio Garipoli e Federico Rocca, rispettivamente Capogruppo municipale e responsabile degli Enti locali di Fratelli d’Italia  - su questo il Municipio XI  ha già dichiarato la sua totale contrarietà pur non riuscendo a ribadirla nella Conferenza dei Servizi. Per questo abbiamo predisposto sia un accesso agli atti che un’interrogazione, per capire le dinamiche e le responsabilità”.

FERMA CONTRARIETA' - Per quanto riguarda la discarica di Amianto, “Ho già risposto all’interrogazione – spiega Giujusa – ribadisco che non ci hanno invitato perché scrivevano ad un indirizzo sbagliato. Pertanto abbiamo chiesto ed ottenuto di far ripartire la Conferenza dei Servizi. La nostra posizione resta sempre la stessa. Siamo e restiamo totalmente contrari”. Il rischio per la valle, dove insiste anche un inceneritore di rifiuti ospedalieri “spento, ma con le autorizzazioni ancora in essere” ricorda Giujusa, esiste. “Abbiamo chiesto anche di cambiare la destinazione d’uso dell’area che, per il Piano Regolatore, è funzionale ad ospitare impianti industriali” conclude l’assessore all’Ambiente. Il Municipio sta quindi provando a costruire un argine, ma potrebbe non essere sufficiente. Il destino della Valle Galeria resta incerto.

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