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Monte Carnevale: mai partito il ripristino ambientale. A difendere l'ex cava restano solo i cittadini

E' in corso una Conferenza dei Servizi per stabilire il futuro dell'ex cava, potrebbe diventare una discarica. Giujusa: "La politica qui si affaccia solo per prendere il voto"

Il sito di Monte Carnevale  è tra i sette su cui i tecnici di Comune, Regione e Città Metropolitana hanno messo gli occhi. Nell’invaso dell’ex cava, situata a poca distanza da Malagrotta, potrebbe essere realizzata una nuova discarica. Una possibilità che i cittadini vedono come il fumo negli occhi.

La Conferenza dei Servizi

Sul destino del sito è in corso una Conferenza dei Servizi, che si chiuderà il 13 dicembre.  C’è la richiesta, da parte della proprietà, di trasformarla in un’area deputata ad accogliere fanghi ed altri inerti. Inizialmente si era puntato a depositarvi anche amianto. Per l'ora l'ipotesi è stata respinta anche se, sulla decisione, pendono ricorsi contrapposti da parte di cittadini, Comune e proponente. Alla Conferenza dei Servizi svoltasi il 4 dicembre però, oltre ai legali della privati interessati a sfruttare l’ex cava, non si è presentato quasi nessuno.

Istituzioni assenti

Alla riunione, utile per il rilascio della autorizzazioni “erano assenti l'Arpa Lazio, cui spetta espressione sulla verifica dei codici rifiuti contenenti fanghi, ed il Dipartimento Tutela Ambientale del Comune di Roma che deve entrare nel merito dei numerosi aspetti progettuali tralasciati in fase di VIA” ha spiegato Giacomo Giujusa. L’ex assessore all’Ambiente della Giunta Torelli, ha continuato a seguire da vicino gli sviluppi della Valle Galeria. Non da solo.

Un'area d'interesse ambientale

In Conferenza dei Servizi infatti, non sono mancati i cittadini con i relativi legali. I legali dei cittadini hanno presentato ulteriori controdeduzioni per evidenziare le criticità del progetto visto che l'ex cava, ad esempio, si trova a soli 200 metri dal Sic Macchiagrande, sito di interesse comunitario: E' inserito nella Riserva statale del litorale romano ed è un luogo noto per la ricchezza della sua fauna tutelata. Entro il 13 dicembre però la conferenza dei servizi sarà definitivamente chiusa.

Cittadini in prima linea

"La politica si affaccia solo periodicamente per chiedere il voto e poi scomparire nell'imbottitura delle poltrone e alimentare con la cattiva amministrazione una emergenza sistematica fatta di cattiva gestione, prevalenza dell'interesse privato su quello pubblico e malaffare - ha fatto notare l’ex assessore municipale - Nella Valle Galeria solamente i cittadini dimostrano coraggio e sani principi e di avere a cuore il proprio territorio". E quei cittadini, anche attraverso i propri avvocati, sono rimasti a difendere Monte Carnevale. A chiederne un ripristino ambientale ceh non c’è mai stato. Ora il pericolo è che lì possa essere realizzata una delle future discariche cittadine. Non sarebbe la prima, nella martoriata Valle Galeria.


 

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