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Monti dell'Ortaccio, l'associazione Raggio verde ammessa come parte civile

L'associazione Raggio Verde è ufficialmente stata ammessa come parte civile nel processo penale per la discarica di Monti dell'Ortaccio: "Il Giudice per l'udienza preliminare ha riconosciuto la nostra azione di tutela per il territorio"

Non si è ancora conclusa la vicenda legata alla discarica di Monti dell’Ortaccio. La battaglia legale imperversa e l'esito resta dunque sempre incerto. La revoca emessa dalla Regione Lazio è stata infatti contestata dalla proprietà che ha presentato la richiesta di un appello al Consiglio di Stato. Parallelamente l'associazione Raggio Verde, ha  chiesto di costituirsi parte civile nel processo penale. E la notizia di oggi è che questo riconoscimento è arrivato.

LA VICENDA -  La storia di Monti dell'Ortaccio risale all'inverno del 2012. In quell'occasione "il Commissario straordinario aveva autorizzato la costruzione della discarica  nella già martoriata area della Valle Galeria" ricorda in una nota l'Assoiazione che già all'epoca aveva " impugnato dinanzi al TAR Roma tale autorizzazione". Ne era derivato "un complesso procedimento amministrativo nel corso del quale venivano depositati documenti, in particolare una perizia dell'Università La Sapienza che sostanzialmente confermava l'inidoneità del sito di Monti dell'Ortaccio sostenuta nel ricorso dall'associazione".

LA FALDA - “L'area ove doveva essere costruita la discarica - sottolinea l'Associazione -  era stata sottoposta a scavi che avevano comportato la completa rimozione della barriera geologica naturale, facendo affiorare la falda, tal che Roma, dopo aver avuto la più grande discarica europea, sarebbe entrata nel triste primato di avere anche la prima discarica galleggiante del mondo.  Su richiesta della Provincia di Roma - ricorda Raggio Verde -  la Regione Lazio aveva provveduto alla revoca dell'autorizzazione emessa dal Commissario straordinario e attualmente pende un giudizio di appello dinanzi al Consiglio di Stato avverso tale revoca".

IL PROCESSO -  "Parallelamente - si legge ancora nella nota - i fatti descritti sono stati anche oggetto di scrutinio penale che vede imputati imprenditori, il Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti e il progettista per la discarica di Monti dell'Ortaccio. Oggi  si è tenuta dinanzi al GUP dott. Di Grazia la prima udienza preliminare e - termina la nota -  riconoscendo l'azione di tutela posta in essere sul territorio della Valle Galeria, la nostra associazione è stata ammessa parte civile". La battaglia legale continua.

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