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Municipi e Campidoglio bocciano la discarica di Monte Carnevale: niente amianto nella Valle Galeria

Per trasformare l'ex cava in una discarica in grado di ospitare amianto serve una variante al Piano Regolatore. Il futuro dell'area è quindi nella mani del Campidoglio

Stop ai rifiuti nella valle Galeria. E niente più discariche nell'agro romano che non contengano  innocui inerti. E' questa la linea che l'amministrazione comunale e quelle dei municipi XI e XII, sembrano intenzionate a portare avanti. Nel corso di un appassionato incontro svoltosi nel pomeriggio di venerdì 22 in commissione ambiente, rappresentanti istitituzionali di Roma Capitale, tecnici dipartimentali e regionali, si sono confrontati sul destino della cava presente a Monte Carnevale. Si tratta di un'area, all'interno della Valle Galeria, sulla quale pende una richiesta di autorizzazione. Lì si vorrebbe infatti creare una discarica di materiali non pericolosi, contenenti amianto.

L'Assessorato all'Ambiente di Roma Capitale boccia l'operazione

La prima notizia che emerge dalla seduta di commissione è che, contrariamente a quanto i municipi ed anche l'amministrazione cittadina aveva compreso, la Conferenza dei Servizi non si è ancora conclusa. Com'è emerso dagli interventi, ne erano convinti sia i rappresentanti istituzionali del Municipio XI che quelli comunali. A proposito di Roma Capitale  l'ingegner Cicerani, delegato dall'assessora Montanari a rappresentarla, ha ribadito "la totale contrarietà dell'assessorato all'operazione". Anche perchè, come ricordato "questa discarica non è compatibile con la destinazione urbanistica dell'area".

Nessuna variante al Piano Regolatore

L'ingegner Cicerani, per conto della giunta capitolina, ha ribadito a chiare lettere che, secondo il Piano Regolatore Generale, "in agro romano sono compatibili solo discariche per rifiuti interti". A Monte Carnevale invece si vorrebbe autorizzare uno per rifiuti non pericolosi: "si tratta dello stesso livello che era valido per la discarica di Malagrotta" ha fatto notare il collaboratoredi Montanari. Per riuscirvi serve però approvare una variante urbanistica e, difficilmente, l'assemblea capitolina sembra interessata a farlo.

Municipi e Comune compatti contro la discarica di amianto

Tra le prosteste dei residenti e soprattutto del Comitato Raggio Verde e quelle dell'assessorato all'ambiente ed ai lavori pubblici dell'XI che ha accusato di refrattarietà la Regione, la commissione si è conclusa con una certezza. A parte i proponenti, a livello cittadino, nessuno sempra interessato ad avallare la richiesta. Anzi, per l'assessorato occorre "riprisintare la cava,come previsto da progetto, con verde pubblico residenziale". Niente altre discariche. "Le condizioni della Valle Galeria e quelle specifiche di questa dicarica che si vuole realizzare – ha concluso Valeria Allegro, vicepresidente ed assessore all'ambiente del Municipio XI – verranno portate all'attenzione del nuovo governo e del ministro Costa". L'obiettivo è quello di alzare un argine, anche per il futuro. Ma forse quest'argine già esiste, ed è dato dal Piano Regolatore. Basterebbe, a questo punto, farlo rispettare per impedire l'arrivo dell'amianto nella Valle Galeria.

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