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Malagrotta, tornano in funzione tutti i TMB. Protestano i cittadini: "Ora chiudete il sito di trasferenza"

Tutti e due gli impianti di trattamento meccanico biologico di Malagrotta hanno ripreso l'attività. Giujusa: "Ora il sito di trasferenza è diventato un onere del tutto superfluo"

Il sito di trasferenza di Ponte Malnome

Sono trascorsi nove mesi e mezzo. Il sito di trasferenza di Ponte Malnome è in funzione dal primo gennaio del 2019. E doveva restare operativo solo per centottanta giorni. Invece è ancora in esercizio, tra le reiterate proteste degli abitanti della Valle Galeria.

La promessa disattesa

L'incendio al TMB Salario aveva messo l'amministrazione cittadina alle strette. "Non saranno concesse proroghe" aveva promesso la Sindaca in una concitata assemblea cittadina. Per gestire i rifiuti della Capitale, ancora una volta, è stato scelto il territorio compreso tra i municipi XI e XII. Quello che per anni ha ospitato la discarica di Malagrotta. E proprio da Malagrotta arriva però uno spiraglio di luce.

Torna in funzione il TMB M1

"Il Comissario Palumbo ha dichiarato che a seguito del completamento della manutenzione al TMB M1 – fa sapere Giacomo Giujusa, già assessore all'ambiente del Municipio XI – ha ripreso a trattare 250 tonnellate di rifiuto indifferenziato al giorno". Si sommano a quelle che l'altro impianto di Trattamenteo Meccanico Biologico di Malagrotta, il cosiddetto M2, stava lavorando. "Entro la fine di novembre i due arriveranno a regime e questo significa che tratteranno 8100 tonnellate a settimana". 

Chiudere il sito di Ponte Malnome: è superfluo

Il contestuale funzionamento di tutti e due gli impianti di trattamento meccanico biologico di Malagrotta, offre una speranza. "Ora la trasferenza è diventata superflua in quanto, con il ripristino della piena funzionalità del trattamento – ha fatto notare Giujusa – sarà possibile limitare questo oneroso trasferimento di rifiuti che pesa sul territorio più inquinato di Roma".

L'auspicio dei cittadini

Anche i cittadini della Valle Galeria, guardando con attenzione ai prossimi sviluppi, rivolgono un appello all'amministrazione cittadina. "La chiusura immediata della trasferenza per noi significa avere centinaia di camion in meno al giorno tra le nostre strade. E significa anche non avere un aggravio di puzze, oltre a quelle che dobbiamo sopportare per la presena dei due TMB" ha sottolineato Emanuela D'Antoni, portavoce del comitato Valle Galeria Libera. 

La gestione dei rifiuti romani

L'umore, nel territorio, non è comunque alle stelle. "Non siamo fiduciosi, perchè vediamo che non è stata allestita una seria alternativa al sito di trasferenza, come invece ci era stato prospettato a dicembre del 2018. Manca una cabina di regia e manca la concertazione con il territorio" sottolinea D'Antoni. La chiusura del sito di trasferenza di Ponte Malnome, significherebbe mandare un segnale distensivo al quadrante. "La gestione dei rifiuti va equamente divisa tra tutti i cittadini" ha ribadito la portavoce del Comitato. Per ora, a pagarne dazio, sono stati soprattutto quelli che abitano nella Valle Galeria.
 

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