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Rifiuti a Ponte Malnome le opposizioni insorgono: "Basta usare la Valle Galeria come salvagente"

Le reazioni dell'opposizione all'indomani dell'assemblea cittadina sul sito "di trasferenza" di Ponte Malnome. Replica Giujusa: "Dopo l'incendio del TMB Salario le esigenze sono cambiate"

Proteste durante il consiglio al Corviale (foto Angelo Vastola)

Nel sito di Ponte Malnome transiteranno fino a 300 tonnellate di rifiuti indifferenziati al giorno. Ma solo per i prossimi sei mesi. La scelta questa volta è stata confermata sia dal presidente di AMA Bagnacani che dalla Sindaca Raggi. Entrambe, insieme all'assessora Pinuccia Montanari, si sono presentati nella serata di giovedì 27 dicembre al cospetto dei cittadini inferociti della Valle Galeria. Per ribadire quella che, ormai, era diventata una scelta conclamata.

L'umore del territorio

"Abbiamo voluto che, prima di aprire il sito di Ponte Malone, la Sindaca e l'Ama si confrontassero con i cittadini" ha spiegato l'assessore Giacomo Giujusa – era importante che anche la Sindaca capisse qual è l'umore del territorio". E non è stato difficile comprenderlo. Anche se arrivata in ritardo, Raggi ha potuto assistere a buona parte delle contestazioni di cittadini esasperati al punto da  arrivare allo scontro fisico.

Una scelta moralmente inaccettabile

"Dispiace per l'epilogo violento – ha commentato Valerio Garipoli, capogruppo municipale di Fratelli d'Italia – tuttavia secondo noi è assurdo che a pagare l'ennesimo scotto, nella gestione dei rifiuti, sia la Valle Galeria. La Sindaca ed Ama hanno provato a giustificare sul piano tecnico una scelta che però noi contestiamo perchè non è affatto giustificabile sul piano etico e morale".

Il salvagente e lo smaltimento del percolato

Le critiche non sono mancate neppure dal fronte degli ex grillini.  "Hanno cercato di condire la scelta di Ponte Malnome con la storia dell'emergenza. Ma poi, di fatto, ogni volta che c'è un problema di rifiuti a Roma si usa la Valle Galeria come scialuppa di salvataggio – ha fatto notare l'ex pentastellato Mirko Marsella (Articolo1/Mdp) – il 3 gennaio ho convocato una commmissione ambiente per affrontare i vari nodi, tra cui quello relativo allo smaltimento del percolato". Si tratta del liquido, estremamente inquinante, prodotto dalla decomposizione dei rifiuti." Quel sito ci è stato detto che verrà igienizzato ogni giorno: il percolato – riflette Marsella – verrà convogliato in  canaline che però non ci è stato detto dove scaricano. Lì non c'è un sistema fognario e non vorremmo che finisse in qualche corso d'acqua".

Il video dell'assemblea cittadina sul sito di Ponte Malnome

Una gestione devastante dei rifiuti

Anche il gruppo PD del Municipio è tornato a contestare la scelta di Ponte Malnome. "Ieri sera (giovedì 27 ndr) non c'è stato un confronto nè con i cittadini nè  tantomeno con i politici. Ai consiglieri è stato impedito di parlare e non mi è sembrato un modo democratico di affrontare la questione: Tra l'altro – ha sottolineato il consigliere Angelo Vastola – ci dicono che l'emergenza è derivata dall'incendio del TMB Salario. Invece per me è la conseguenza di due anni e mezzo di gestione devastante dei rifiuti. Gli attivisti grillini, oggi portavoce, sono in difficoltà perchè questa della Valle Galeria è una scelta scellerata, e lo sanno".

L'incendio che cambia le carte in tavola

La linea del Campidoglio è però stata difesa dall'amministrazione di prossimità. "Il Municipio, come del resto anche la Sindaca, era contrario a questa scelta –  ha fatto notare l'assessore all'Ambiente Giacomo Giujusa – tuttavia dopo l'incendio del TMB Salario gli scenari sono cambiati". Prima infatti, in maniera compatta, maggioranza ed opposizione si erano impegnati nella riqualificazione della valle, già martoriata dalla presenza dell'ex discarica di Malagrotta. "Ci siamo dovuti piegare alla necessità poichè dopo l'incendio abbiamo bisogno trattare un quarto dei rifiuti indifferenziati". Non saranno trattati però a Ponte Malnome perchè lì verranno solo trasferiti dai mezzi Ama ai Tir. Una volta caricati sui bilici, verranno infatti trasportati presso altre destinazioni, su tutte l'Abruzzo.

Il risanamento della Valle Galeria

"Ci sono tante informazioni che non siamo riusciti a dare ai cittadini, compreso le molte iniziative che stiamo mettendo in campo per valorizzare e preservare la Valle Galeria. Ma conto di farlo – ha promesso Giacomo Giujusa –  con successive assemblee e con commissioni". La prima occasione si svolge subito dopo Capodanno. Sarà utile per capire come verrà mantenuto l'impegno di non inquinare ulteriormente un territorio già vessato. Anche perchè, come ribadito dalla Sindaca, "Ama si è impegnata a trovare un sito alternativo entro sei mesi. E già sa che non riceverà delle proroghe". 

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