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Portuense, chiuso il vecchio mercato ma il trasferimento nel nuovo diventa un caso politico

Scambio di accuse tra maggioranza ed opposizione. Intanto il mercato di via Portuense è chiuso, così come il nuovo plateatico dove gli operatori dovevano essere trasferiti

La chiusura dei banchi sistemati da trent'anni davanti al San Camillo Forlanini, nella zona di Portuense, è ufficiale. Da martedì 5 febbraio i box hanno le saracinesche abbassate. Alla decisione d'interrompere l'attività di oltre 20 banchi, non è  stata seguita all'apertura del nuovo mercato. Nonostante le promesse, le proroghe ottenute, il lavoro fatto dagli operatori per creare un'AGS, il nuovo plateatico di Vigna Pia, costato 1,7 milioni di euro, resta ancora chiuso.

La situazione a Portuense è divenuta incandescente. Il tentativo delle istituzioni di prossimità di  traghettare il passaggio dal vecchio al nuovo mercato, non ha finora funzionato. Serviva un'altra proroga, utile a garantire la permanenza degli operatori nella storica sede stradale fino al completametno dei lavori sui nuovi box. Ma quest'ennesima proroga non è arrivata. 

Le accuse dell'opposizione

Nel frattempo maggioranza ed opposizione hanno ripreso a scambiarsi reciproche accuse. Claudio Barocci (PD) e Mirko Marsella (Gruppo Misto) hanno denunciato il tentativo della Giunta di convocare una riunione in presidenza "in contemporanea alla seduta congiunta delle commissioni 'Lavori Pubblici e Ambiente', e 'Bilancio, Attività produttive e Affari generali' ", seduta convocata per far luce sul mancato trasferimento degli operatori. Secondo i due consiglieri d'opposizione, la riunone in presidenza sarebbe stata convocata "per trattare lo stesso tema, imponendo all'ufficio tecnico e agli operatori di disertare la commissione e partecipare a tale incontro in via riservata con il Presidente Torelli, la ASL Roma 3 e con solo I consiglieri del M5S".

La replica della maggioranza

Nella tarda serata è arrivata la pronta smentita della Giunta municipale. Per l'assessore Giujusa, che minaccia il ricorso alle vie legali, si tratta di " accuse prive di fondamento e di senso". Sencondo la versione fornita dall'assessore municipale "il Presidente Torelli ha preso l'impegno di convocare una riunione con Asl Rm3, Direzione Tecnica municipale, Dipartimento Simu e Polizia Locale, figure necessarie per poter andare incontro alle esigenze espresse". Pertanto "nessuno ha costretto nessuno"  e "non esistono  riunioni segrete ma solo iniziative concrete per trovare soluzioni fattive".

Gli interventi che servono

Quello che serve, come ha già avuto modo di spiegare il presidente dell'AGS Vigna Pia, consiste nel sistemare subito i box danneggiati dalle infiltrazioni. "Ci sono operatori che hanno una stigliatura del valore di migliaia di euro e non possono lasciarla rovinare dall'acqua che penetra – in alcuni casi copiosamente – dal tetto del box". Interventi che dovrebbero essere autorizzati dal Dipartimento SIMU, già informato dell'accaduto. Fatto questo la strada per il trasferimento dovrebbe diventare in discesa. Ma il fatto che il presidente abbia convocato un tavolo con Asl Rm3 - che aveva disposto la chiusura del vecchio mercato per ragioni igienico sanitarie - e la Direzione Tecnica del Municipio non fa ben sperare. Forse all'orizzonte c'è un'altra proroga cosa che, evidentemente, presupporrebbe la riapertura momentanea dei vecchi box su via Portuense.

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