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Municipio XI, un altro consigliere lascia i 5 stelle: la maggioranza non c'è più

Francesca Sappia ha formalizzato il passaggio dai pentastellati al gruppo Misto, perchè "il M5s a Roma e in municipio non rappresenta più quegli ideali che mi hanno spinta a candidarmi"

La maggioranza grillina, nel Municipio XI, non c'è più. Al gruppo pentastellato, dopo le dimissioni di Marsella, Martone e Restivo, viene a mancare un altro portavoce. Francesca Sappia ha infatti comunicato la revoca dell'adesione al gruppo del M5s che "dopo tre anni a Roma ed in Municipio non rappresenta più tutti quegli ideali che mi hanno spinta a candidarmi". 

L'opposizione invoca le dimisioni di Torelli

Con lo stesso atto, protocollato nella mattinata di mercoledì 13 marzo, Sappia annuncia la propria adesione al Gruppo Misto. "Il gruppo del Movimento Cinque Stelle -continuano i consiglieri - oggi può infatti contare solo su 12 consiglieri compreso il Presidente, contro i 13 delle altre forze politiche. È dunque minoranza del Municipio" avvertono i capigruppo Maurizio Veloccia (PD) e Gianluca Martone (Gruppo Misto).

"A questo punto chiediamo nuovamente al Presidente Torelli di non attardarsi a recitare la parte dell'ultimo soldato giapponese – incalzano Veloccia e Martone – Tragga le conseguenze di questo ennesimo fatto politico, abbia un sussulto di orgoglio e dignità e si dimetta. In questo modo potrà comunque ottenere rispetto per la fine di questa esperienza senza doversi esporre ad una sfiducia in aula, che evidentemente è dietro l'angolo".

L'analisi del centrodestra

Per il capogruppo leghista Daniele Catalano, la scelta di Sappia è "la dimostrazione del malcontento interno ed esterno intorno al movimento 5 stelle, questa perdita di fiducia è dovuta dall’incompetenza generale della giunta e dei consiglieri che 'governano”'il Municipio XI, ma riteniamo che questa sia anche la dimostrazione delle clamorose retromarce dei pentastellati rispetto al programma elettorale del 2016, come ad esempio nel caso del Pup di Piazza della Radio, dove la giunta si è appiattita clamorosamente sulla scellerata decisione portata avanti dall’On. Stéfano di eseguire il progetto".

Un finale prevedibile

Un finale prevedibile "Già il voto diverso e contrario sulla preferenziale di Portuense lasciava presagire un finale del genere – ha commentato invece l'ex grillino Mirko Marsella, il primo ad aver lasciato il gruppo pentastellato in municipio. "Io ci sono passato. L'arroganza ed i comportamenti di questa maggioranza, o ex maggioranza, sono difficili da sopportare. E so per certo che ha vissuto, come me, l'isolamento. A questo punto – aggiunge Marsella -  speriamo che il presidente Torelli si dimetta al più presto".

La contrarietà alla preferenziale di Portuense

Le dimissioni di Sappia arrivano nel giorno in cui i consiglieri d'opposizione, insieme ai commercianti ed ai residenti contrari alla preferenziale di Portuense, hanno deciso di scendere in piazza. E proprio su quell'operazione, fortementente sostenuta dall'amministrazione capitolina e difesa dalla giunta Torelli, si era registrato un importante strappo. Il 9 gennaio, quando l'aula consigliare fu chiamata ad esprimersi su quel progetto, Sappia fece pesare il suo voto. Si schierò infatti con l'opposizione e la preferenziale venne così bocciata dall'ente di prossimità di stanza a Corviale. 

Il no alla "canalizzazione del traffico" del viadotto

Il dissenso della consigliera Sappia arriva però da lontano. Era stata la voce che, con più forza, si era espressa contro l'idea di canalizzare il traffico dell'autostrada Roma Fiumicino. Una "sperimentazione" che invece era stata difesa, anche in questo caso, dal presidente della comissione Mobilità Enrico Stefàno  al quale, l'ormai ex grillina, chiese pubblicamente di rassegnare le dimissioni. Alla fine è stata lei a presentarle, ma dal gruppo pentastellato. 

Le motivazioni dell'ex grillina

Intervistata da Radio Cusano Campus, Sappia ha dichiarato di aver “riflettuto attentamente su questi tre anni di mandato" prima di compiere l'importante passo. " Cosa mi ha fatto allontanare? Il sistema di governo di questi tre anni, le scelte calate dall’alto, la mancanza di ascolto dei consiglieri, l’assenza sul territorio e con i cittadini. Sono rimasta molto delusa. E’ stata una decisione ponderata da diversi mesi, era arrivato il momento per me di uscire perché non condividevo quasi più niente”. 

Le scelte calate dall'alto

Sappia lascia e mette in difficoltà la tenuta della maggioranza. Ma secondo l'ex grillina, le responsabilità vanno ricercate altrove. "Il Campidoglio ha abbandonato l’XI Municipio. Ad esempio, anche quest’anno non sono previsti lavori sulle strade di grande viabilità che nel nostro Municipio stanno a pezzi, in tre anni sono stati potati pochissimi alberi, hanno definanziato i soldi a bilancio per la riduzione del rischio idrogeologico a Piana del Sole. I problemi- ha ricordato Sappia nell'intervista a Radio Cusano Campuso -  sono tanti così come le scelte che non ho condiviso”. Ora di problema, per i pentastellati ce n'è uno di più. E riguarda la tenuta della maggioranza. 

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