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Amianto all'ex Caserma Donato: il Trullo aspetta la bonifica promessa da Raggi

La Sindaca Raggi aveva annunciato l'avvio della bonifica dalle lastre di eternit per marzo 2017. Osservatorio Nazionale Amianto: "Finora non si è visto niente". L'intervento è propedeutico anche per una successiva riqualificazione

Sui tetti dell’ex caserma Donato continua ad esserci l’amianto. La bonifica, nonostante le segnalazioni dei cittadini e le promesse dell’amministrazione capitolina, non è mai partita. L’operazione è considerata necessaria  per garantire la salute dei residenti. Ma anche per avviare il rilancio di un’area della quale, tuttavia, ancora non è chiara la destinazione.

IL FUTURO DELL'AREA - Per affrontare la questione della futura riqualificazione dell’ex Caserma, il 22 febbraio è stata organizzata un’assemblea cittadina dal M5s del Municipio XI. Un appuntamento particolarmente atteso, durante il quale “i cittadini hanno avanzato molte proposte, chiedendo di realizzarvi un parco, degli spazi alloggiativi e degli alloggi popolari, richiesta quest’ultima che ha un po’ sorpreso, ma che – ha spiegato il consigliere pentastellato Gianluca Martone – è indice di un’esigenza molto radicata nel territorio”.

LA PROSSIMA BONIFICA - Da rilevare che, alla vigilia dell'attesa assemblea, si è registrata un’importante apertura da parte del Campidoglio. Rispondendo ad un’interrogazione del Consigliere di FdI Figliomeni, la Sindaca Raggi ha infatti confermato “la presenza di una copertura in  lastre di eternit in un capannone” dell'ex Caserma. Pertanto “sono stati programmati relativi lavori di bonifica a partire dal mese di marzo 2017”. La dichiarazione è stata protocollata il 21 febbraio 2017. Tuttavia “finora ancora non si è mosso niente” sottolinea Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale sull’Amianto . 

LA PREOCCUPAZIONE - “Sono anni che i cittadini della zona, terrorizzati dai pericoli di una bomba ad orologeria pronta ad esplodere a pochi metri dalle loro abitazioni, denunciano la loro preoccupazione. Chiedono a gran voce un intervento risolutivo in grado di porre finalmente rimedio a una situazione drammatica che, giorno dopo giorno, continua a contaminare territori, ambienti e che, ovviamente, danneggia gravemente la salute” . A fronte di questa situazione l’Ona annuncia una serie di richieste ed azioni. Oltre a sollecitare la bonifica, l’Osservatorio punta a chiedere uno “screening sanitario per tutti i cittadini residenti nelle zone limitrofe”. E poiché in alcuni è stato riscontrato “il disturbo post traumatico da stress”, si punta anche ad ottenere “l’assistenza psicologica ed i danni” per le vittime di questa difficile coabitazione.

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