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Pup a piazzale della Radio: via il parco e largo al maxischermo

Il progetto prevede la realizzazione di un pup sotterraneo e sopra, al posto del parco, un'arena contenuta in una vasca. Contrari residenti e No Pup

Piazzale della Radio secondo il nuovo progetto

Un'arena al centro della piazza con tanto di maxischermo e gradinate sopra una grande vasca: questo il progetto per la nuova Piazza della Radio da far sorgere dove ora c'è il giardino.

La nuova idea vede insieme Comune e Municipio XV e prevede la costruzione di un Pup sotto la piazza sopra al quale far sorgere lo schermo e l'arena.
I residenti e i no pup non sembrano essere d'accordo perché laddove è prevista la costruizione del Pup c'è un giardino, storico quanto la piazza e unico punto di verde della zona fino a Ponte Marconi  dove si respira di nuovo con la vegetazione intorno al fiume.

Il parcheggio dovrebbe contenere circa 525 automobili e sarebbe costruito restituendo una piazza riqualificata. Quello che però i cittadini contestano è che la riqualificazione della piazza sarebbe fatta a spese del parco esistente che, nel nuovo progetto, non è previsto ma al contrario viene sostituito da una pavimentazione e dall'area.

Il progetto prevede i posti auto, a rotazione per il 30% e privati per la maggior parte, in cambio della riqualificazione della piazza. Uno spazio, per i residenti, che finirebbe per essere utilizzato soltanto la sera. Decine e decine sono, infatti, le alberature che verrebbero abbattute per consentire al privato esecutore, la Cam srl, di realizzare il Pup. Tra queste, 22 platani di altezze e circonferenze considerevoli e molte acacie di Costantinopoli e alberi di Giuda. E anche se si sostiene che una parti di questi possa venire espiantata e ricollocata altrove, i cittadini non si fidano. Dalla parte loro, la stessa relazione agronomica del progetto, in cui si ammette a chiare lettere che “il solaio (superficie del parcheggio, ndr) non potrà sostenere carichi eccessivi” e che “le nuove fioriere non hanno dimensioni sufficienti ad accogliere alberature di grandi dimensioni”. Stando alle carte, dunque, i residenti dovrebbero accontentarsi di poco: “Solo – commentano - qualche alberello e qualche cespuglio qua e là”.

Un cambiamento decisamente drastico, per un quartiere che persino il sito del Municipio definisce afflitto da “alta densità di abitanti e assenza di verde pubblico”, che sta andando in porto senza che nessuno abbia  mai consultato in proposito i residenti, anzi,  a loro totale insaputa.
 

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